Discorso del commendatore Marco Minghetti presidente del consiglio detto il 28 e 29 giugno ...

52 Come problema tìnanziario sarebbe cosa meno grave, che non sia come problema di tesoreria, cioè come problema di sopperire alle necessità del disavanzo mag·giore. Qui, sig·nori, passo ad un altro argomento anche men lieto, quello delle risorse che si hanno nei beni demaniali e della Cassa ecclesias tica; e qui pure m'è d'uopo riandare un poco il passato. L'onorevole deputato Baslogi nella sua esposizione vi diceva che i beni demaniali soltanto potevano valutarsi da 400 a 500 milioni. · L'onorevole Sella nel suo di scorso, se non erro, del 7 giugno 1862, calcolava che la loro rendita netta potesse essere di 14,000,000 di lire, e che questi beni per conseguenza ascendessero ad una somma capitale mollo inferiore a quella dall'onorevole Bastogi annunziata. Ma nello stesso tempo riunendo a questi beni demania1i quelli che dalla Cassa ecclesias tica, mercè una legg·e da lui proposta, trapassavano allo Stato; ed il cui reddito egli valutava di netto in lire 12,000,000, l'onorevole Sella faceva così un totale di 26,000,000 di rendita ; ed all'incirca, senza stare ad esaminare la cosa troppo pel sottile, si giungeva almeno al capitale calcolato dall'onorevole Bastogi, ma vi si giungeva non più coi soli beni demaniali, · sibbene riunendo le due risorse dei beni demaniali e di quelli della Cassa ecclesiastica.

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