Carlo Maria Curci - La demagogia italiana ed il Papa re

VERsO IL DIRITTO DEl POPOLI 5f dimeno ve1·issimo che tutte le precauzioni .escogitate fin quì , benchè rendan più ra1·o, non troncàno interamente il pericolo; e dove alla malizia venga in sussidio la scaltrezza, può avvenire che una repubblica , con tutti i contrappesi ed i contro7li im.aginabili, riesca àd un'oppressiva oligarchia; come un monarca costituzionale può imperiare da principe più che assoluto e più che despota, ad onta di tutte le Camere e di tutte . le opposizioni. Talmente che è verissimo che, potendosi avere delle guarautigie int1·inseche sulla bontà del depositario del potere, queste sarebbero le più utili, le più sicure) siccome quelle che assicurando la spontanea ed interna rettitudine del potere, non fan dipendere il successo dalle incertezze di un rimedio J e non espongono ai rischi che possono essere eausati dal rimedio per sè medesimo. In somma que· sta sarebbe senza dubbio l'ottima deJle condizioni sociali; ed è solo per la impossibilità di averla praticamente, che si sono escogitati di nuovi ingegni, mulliplicate le ruote e preparati compensi nella macchi~ . na governativa. Ora se voi scorrete col guardo tutte le moderne società europee, se nella lunghezza dei tempi passati cercate le antiche, se vi fate ad esaminare tutte le svariate forme in che esse si costituirono, stimo che una sola ne tro1erete, la quale abbia potuto dare, non che probabilità, ma quasi piena certezza, che l'uomo sortito a governarla-sarà retto di tolere. Questa è appunto negli Stati pontificii . Di quì mi ha sempre recato non piccola maraviglia il vedere, che i popoli di quegli Stati , 6

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