Volontà - Anno I - n. 1 - 1 luglio 1946

risw,111lcre e 110,1 è in grado di ris11t)11dere: l'esercizio effet!ir;o dcllu 10ovr:mi1:i ila parte dei t:i1tudi11i - lo s:;ifov1w ,li tulle ·le forze produttive. Ghì è w1 sf.cofo clie C11rlo C(ll– lanco ossercmm come ,1 />er effetto <ieife immcmi forze a11me111Ute di ma,w i,, mtmo al gor;er,10, lu libertà ft1ticosume11le co11l1uislatc1 s/11ggi1>seai 'po110fi eter1mme111e ,li m,1110 ,, e co11statap1 che « <11t<mdoù1ge11ti forze. ingemi ricc/,c.=ze ed 011onmze .st{lw10 racchi11.~e fo /1118110 cli /ll/{I {IUIOriJfÌce111rale, .; trOJJf)Ofacile cos1r11ire 0(/ (IC(Jllislure fo muggior1111:::u ,ii 1111 1111icof)<1rlume11to ,,. Alforc/,è egli 1n1rfova così si. cm uv11e11u"Sii inizi di w, wo• cesso che successir;umente s'è umfoto sempre 11rnggiorme111Csvifo1>1n111(lo,l."llcce11trc.111e~1to ha fa110 dello 1(1101m<1 · uillcchinu m<1stodo111ic<1 'che 1w11si lasciti g11idorè. il. c11i co111roltu è impossibile, ,love si posso110 co11<111istc,re f)osizio11i di privilegiv. mt1 dove /"interesse $<mer(l/e colle11ivo 11011ha modo di farsi vt1fore. Per 1'tfcce111mme,110 lu democmzia 1io11 Jw 1mt11tQ orgm1izu1rsi nello Stato e suffrugio 1111iver~ale e rt1pprese11lwiu1 proporzio1rnft• jj ru!ussero a forme esteriori di sovr<mità JWJJOfore di cui lu 1>os1a11u,mu,1caim. Se /,, sovrtmiui dei ciuadllli pratictm1c111e si a111111llovaprOJJrio c111u11c/o dovev(I im– p,3.mersi. 11cllo S11,to, fi11teresse f}rod1111ivo fù p11r esso sl/crifìca10. U11a delle 1>pi11tcmag– giori al ce,llrulismo è ve11utt1 preci$umelllC <folla iff11sio11~che i(I Su,10 pote1>se 11tilme11te sostituirsi ,,lltt ù1izit1tivt1 pri1:11111 iu ww i,,fì11ità di facce11de 11el cw11110eco11omico. hlte,-,. ve11zio11ismo e pro1e::io11ismo lu111110Of)Cr<1tonello stcss<>senso e cogli 1>tessi effe/li: fm f,wo e i'ultro i r(lpporti sono it1~1ricabifi. Il risulrato co11si$te in 111,0SJ~erpcro costa11te <li e11t>rt;ie e di capillll{. Og11i i.mpresc, 11ro<lut1iv~ dello $1(110 è 1m i11s11ccesso: lo S1,110 cosi(! (lfla totalit<Ì dei ci11adild fJilÌ eh guelfo c/,e "d. essi rende. Gli i,aeressi 1,rivi.legiall e 1wrassit(lri si so110 inseriti così for1eme111e 11el suo organismo', che 11111afllltivitil le– gisfotir;a si è volla alla loro soddisfazione. Nessu110 s"i111ere.ts11 sul 1>erio di produrr_e, 11w cfoscww mirn ,, co1u111i1>tare ww 11osi:io11e privilcgù,ta 11ello StalQ• IA1 lolla politica e socit,le l,u mggi,mto 1>er ciò te mtiwli forme di as,,rezza. Per ciò la vfole11za tirmuta lw fi11ito co11 l.'esscre l'cleme11tò de1ermit1t11ae delle -si.tut1zio11i 1,oliticlie. , Nelf"immC<lìa10 dopo g,,errn 1111tele forze sociali !w,1110 avuto wrn solli mirn parti– colare, wu, sofo preoccupazione: co11q11is1urc ,iello Su110 1111aposizio11e ,li privilegio a· d1l11no dc/fo collet1i1>i1tì. So110 gli in1cre1>sipiù forti, meglio org(ll1izzmi e meglio JJrov– vis,i di me:zi che l1m1110armato il fascismo. J>er <11w1110 il fascismo ,w,1 avesse pl1foro (1ina11zi (1 -sè il compito che ·multwll ud usmmersi, e .si. troii(1ssero in Ci>SO co11f11sele ,,spi.– ra::io11i ,,iù. ,!ir;erse e le più i11ge11ue ill11sio11i ed a11cl,e, ricouoscitimolo, ww sinceru ,·olo11ui. ili molti dei s11~{ aderenti, speciolmeme 11eUa parte giovane di essi e t111illdi più en1111>il:su,e 111e110 · pre1mral(1, di 01>crarc il ri,movtmw,110 delfti vila p11bbf:ct1 iu,lia,w. J1ell'":io11e pratic1i ha dor;uto ft,1alme111.e seg11irc la logica ce11trl1lis1a. Ci sarù f"cile ve• derlo quando fHfS!Jercmo ad cst1mi1uire quest'ultima e .nrqbutiva es1,eri.e11za ,IeUu ,11os1rt1 vitt1 ,,otitica. L" logic11 ù?11tralisui (lor;eva vortarlo alla di11a1ura ed alfa 'sof)pressione di. 11111c le libcrtlÌ formali, rmclw di per se Slesse <111asi 111iocue e cioè senza el]elliuu in~ fl11e11::usullp. co11do11a dello Sw10. Ma detenhinavu in tut modo anche ,m wrbume11to uwggiore, d'i11ieressi, approfomlivll le Ùlsoliclariètcì sociali. e le reudeva visi6ili e se,isibi– lissime. offendeva i se11time111i intimi di dignità e di a11101tomi(1dei cit1mli11i. po11e11do cu11crcU1i11e,uc per· t11t1i il 1)roblema de.Ila libertà nello S1ato. È <111esto .il problimw t1ivo ed urgente dell'Italia prrue11te. , Risolverlo 11011si p11ÌJ sc11za 1e11er co1110 di ,lue esperienzo eg11afme111e comf)iuie: f'es1,erie11za libemle e l'esrterieuza fascista. Occorre ricostruire lo St111p! ' ou,·1i:;1to ZliCCAkl~I Con <1ues1e lim1>id~ p::igine l'amico Zucc:a;ini imroduce a pens::irc le Esperienze- e ~oluzioni dello Stato libcra~e, Stato fosci~ta e S1:110c-epuhblicano, M1.-,unlimpido libro ( I) del quale non .sarà mai raccomand:11<1abbasl:mza a 1u1ti fa lettura e la medhazionc. (I) OLl\'IER0 ZUCCARl~I - E,perie,ue e Soltu:ionì. Rom■, Ediz. di cCritìc■ politica., !!Mli. 4l

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