Volontà - Anno I - n. 1 - 1 luglio 1946

OPINIONI ALtRUI IL FALLIMENTO DELLO STATO IN ITALIA La crisi che col 1 fa$CiSmo ha avuto U suo pu1110 cuiminante era giù itt pierio sviluppo p~i- ma ,Jetltt $"erra europe,t1 del 1914-1918. Non è particolare all'Italia, ,~, quanta solo d" 11oi <11,bia raggiu11to ma11i/estazi-Oni di particolare graviti,.. ma cod11me (1 quasi wtti i pl1esi di. Europa. Non è solo umi crisi morale e sociale. È sopra1,.u1to la c,i.,i dello Stato: :::/,:. ~;~e '.;:::~,: 0 •a::;;;,}',/;::;;";:;::i,:a:~I~ e~ :~':7cl~;s::, 1:l c; ;~n: degli Istituti rap11resentatia:i. Lo S1t1to so1>ra la Na:ione. il Parlamenta incapace di dc,-, mi11(1re lo Stato. la Nazione che no11 può rico11oscers: nel Parlame,ita: ecco il praspef'O ,ldk, situazione~ Per me::zo secolo classi e JH1rti1i !fi so110 nwui unicamente nell'illusione che 11011 esi.ste»e clie un me::o di azione - lo S1010; che 1m istr11men10di predominio - lo $lato: che urta provvùle,r::.c ·-- lo S1au,. Lo Swto poteua tulto: il mnle cd il, bene. Allo Stato si ricor1obhe il fK>ssessodi tutte <111clle cap(lcitù clie non si rico11osco110 11ei gr1111pie neUe cfoui. Se l"ini:iativa in q11esti mtmoov,1. poteva p!irtire clalfo Staio. Se il commercio la11· 111iva, lo Siato avee:lJ i me.::i per ,largli increme,ito. Se l'llldustria di/ettavt:. lo Srato JJ(Jll'va /arfo sorgere e, se era anemica. furia ,livenire rob11s{a e pote/Ile. Se le classi O· peraie 110n possedevano la f9f'U! sufficienre a modificare ili proprio Jauore 1 rapporti tra le c/ a.ui e le condizi-Oni sociali. era aUo Stato d1e .se ne ,loveva affidare il compito. E lo Stato, i,, for:a di tale illusio,,e. a$50rbi llltti i poteri. ed il maggior numero di full• ;ioni; interue1111ein ogni ur1011a /accenda: assunse servizi; e.sercì tra.sporri ed imluslrie: disci11lfoò il commercio: molliplicò le leggi. i contr4?Ili, le tane. i /un~ionari. Tutto il mecca,rismo della. vita sociale •IIC riuscì trasformato, i poteri uennero centrali::ati, le a111011omiesoppresse, e lo burocrazia an1111sepropor:ioni mostruose. I.a guerra portò improvvisa111e11te lo ,Stato aA limit4? ma.ssimo ,lel suo suiluppo, detcr·• mi,rnmlo wu, situazione eco11omìoome111e art~/iciosa, /imm:Ulria11.1e,11edisu$lros11, social• me11te i11soste11ibilc, della qual.e le propor:io11i spave,uose raggiunte dC1idebiti pubblici sono l'imlic~ 11iù impressu>m1111.e. Uu passo (ltJtmti c'è il precipi:io. t i11 di,,emlc11:C1<Lello sriluppo raggiunto ,lall'or1:a11i::azio,re statale e delle fw1:io11ì re&olatrici che euo si è assmtto in tutti i campi dell'umana auivitù che le Uuolidarielà so,w dive1111te<11wt1tomai ,wmerose cd aspre. t in dipe1ule11:a ,li ciò, sopra tutto, che i partiti politici si t:idero ridotti alla impotenur e che la loro azione. fi11cl1Cvolle svolgersi nei limiti della legalittì e a11ra1:ersoil sis.tema rapprese11ta.1ivo. tii ridusse ad eMcre ima a:io11e p1,r(1me,11ee.ste– riore. li fascismo si C sviluppato e si è affermato ~ap,idamenre appc,ia apparve in m<Hlo JU!r tulli evi<le.11teche il Parfomcnto era incapace ad assolvere il compilo direttivo per i, ,,11ale veu11e istituito e incapaoe /U!.rsiiiocd esercitare sullo S1010 mm sem,,lice /1111:ione ,li co11trollo- Ila 1Jinto quando la libert<i. nella co.scie,1.:adei cittadini. 11011era più c/ie 1111 nome e fìsti111to p,1rlame11tare era c,uluto 11el pi,ì completo discrediro. Lu si,a villoria è 1'11llima fase della crisi. Dopo 11011 ci 1mò estere cl1e l:i liqu.i<fo:Jo11et e la ri1•os1ru1.ione. Allorchè .,i ricono~e - come t111tiormai rico11osco110 - cf,e lq crisi cl,e trt1v,i..gUa pt1rticolarme1tle l'Italia è una crisi ,li regime. !li rico11osce miche im11lici1amente che è in 1111a rf!Visione delle istitu:ioni domina111i cl,e la crisi deve essere superata. t a ,lu.e esigen:e /ondame11tali della vita nwderna cl1e lo Stato auuale no11 ha saputo 40

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