Volontà - Anno I - n. 1 - 1 luglio 1946

RICORDI DI FABBRI Luigi Fabbri ·-rn indubbiamente uno dei tliì1 capari cd anivi forgiatori. del movimen10 anurchico italiano, oltre che ~d essere stato uno dei migliori csponen1i di <fuello inter– nazionale. Egli, cl,1e pur n~n è siato il creatore di una dala f'orrcnte dell'anarchismo, co,ne il Malatesia, il Galleani e qualche altro, fa parie di <1uel:-aschiera eletta d'u~mini e di ,comba1tcn1i che, come il Gori, seppero trarre dall':mcor confuso movimento in1er– nazionalis1a - che ci aveva dati uomini come il Fanelli, il Calìero, il Pezzi ed altri an· cora - quel nuovo impulso che dava vita al movimento ,11narchico auravcrso una rn1>ida evoluzione ed un lavoro di chiarificazione e 1>recisazione d'idee e di metodi, tbc già. si era andiuo formando scitto l'impulso di 1,ensato.-i ed .:igitalori della tempra e della 1•a. pacitil di Bakuuin, Kroporkine, Elis~o, James Guillaumc .. ,Anselmo, Lorenzo e molti ancora. Una delle grandi 01>ere del Fabbri fu a1>J>Untoquella d'avere oontinuato a realizzare ,1uello ,·l1e già una s~hiera cl' uomini colti ed anivi avevano iniziato: str-appare o mantenere lontano il 1.1ostro movimen'to, 1,;r1icolarmen1e in sul nascere, d:1I ristretto campo della 1>ur:i com1>etizione :iccademica per farne un vero e· reale movimento •di masse. Il 1110,•imento anarchico - dopo a 1r:u1101110 della Prima Internazionale, d1e lunghe discussioni e Ione suscitate dall'una e dall'allea tendenza avevano infiacchito nvanti tempo - divenuto oramai m:1ggiorcnne e capace di vh•ere una , 1 i1a pro1>ria, aveva però :mcor;1 bisogno d'uomini di grande caJ)aci\it e chiarezza d'idee,· chè lo sa,,e~sero con• durre nella "il:l e nella Jona quotidi:m:, per fa rcal-izzazio11e dei suoi poslulati, e 631>CS· sero inoilre dargli, e colle c:1pari1it, coll'azione e !inche ooll'abnegazione, un impul,so i:ltllllJ)rt: più gn111de,·una diffusione ~em))rc maggiore. JI Fabbri fu uno cli <1uesLiuomini, un ,grande e forh: divulgatore, un chi:trìfìealore e un precisa1ore delle ideè anarchi~he, du! in ltaliu ;1vevano assunlo subito, sin dai tempi ddb Prima ln1crnazionalc, un esteu• ~ione e un influs~o considerevole. Le sue idee, in generale, 1:rano <1uelle del Gori, che per lunghi anni aveva lavorato con lui, ma con meno poesia e rom~uticisA10 e con più consistenza ICOf"icaehìarczza pra• tica, le quali1à d1e sempre lo distii,séto, e che ·egli a\ 1 Cva acquisito colla lunga amicizia, colla vera fratclla,n;..i e comunitù d'idee e di vedtite coi" Malatesta, che fu il suo vero m.icstro e is-piratore- . Ma l'-anmfirazione per il M.:i.fo1estae ·le ·sue· idee non era qllalehe cosa d'iner1e ehe si porta in •giro, ma rimane privo di ·"it3:· il ,pensiero l\lala1es1iano J)Cr il Fabbri, era invece "lv-o. non si rinchiudeva in alcune formuJe 8ellarie nè si crist.:i.llizzava atlorno ad uno 8chema fisso, m.:i. al contrario, <iJij)UlllOperchè vivo, necessitava di una continua oi>era di comple1amento, di chiarifioazi-one e di preeh;azione. Del Malatesta egli è stato lo studioso più a.culo ed attento (I) del pensiero A~alnle• stiano, l'imerpcctc più (edele. Egli, colla cura e melicolositit che gli erano· c..r:atterist~chc, era andato, durante tuttJ la sua "ita, raccogliendone gli -scritti che guardava e conservava come il suo !csoro più caro e che ama"a anche di tanto in tanto riesumare, ,come, fece largamente - ((Uando .Ja collaborazione direua con Malatesta fu quasi r~a impos.sibilc - .per i giornali Loua Uma11a e poi Studi Sociali, che il Fabbri pubblicò a Porigi e a ?tÌoll– tevidco. E quando il (( \'CCchiO,, morì, cosa d1e lo colpì i;~ n;aniera terribile tanto m-oral• th E' importanti11irna anche l'opera scritta d1l•Max Nettlan sul Malatena ma dl1gru:l1tamente t'edislone ltallan-. odlta dal giornale "li Martello., di New-York non è nè molto ben curata nè ag– giornati come invece sòno le ediiioni t•deacbe e sopratutto quella spagnola. \'i è pure au Malateau un libro di Armando Borghi molto buono. 36 ·

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