Volontà - Anno I - n. 1 - 1 luglio 1946

A. B. C. DELL'ANARCHISMO PRINCIPI E PRATICA Lo ~copo pri11ci1,alc d<'lla ri,oluzionc ::-Ol'ial<'dc,e c::-~Cr('il mi~lioramcnto imme,liato delle l'Ondizioni delle mas~. 11 ::-ucce::-sodella ri\loluzionc sia principalmcnle in cp1csto. Giò può c.iscrc raggiunto ::-oltanlo organizzando il consumo e la produzione in 1l'lodo da realizzare 1111 ,-,ffclli,·o beneficio per il 1>opolo. Jn questo '-'l:t la pii, ~ rrm.dc - in realtà la .iola - .ii<.-11rc·zza d('lla ,·ivol11zione socinlc. Non fu l'armalo rM~a thc vinse la <·ontrorivoluzione in .Hussla, rnrono i conl;ulini che consiclcra,·,,;,wo la terra. di eui si erano inq,adroniti durante il sollevamcnlo. pii1 ca.ra della 101·0 stessa vita. La ri,·oluzionc ::-odale de,·e portare vantaggl materiali alle ma::-sc :=e deve ,,i,·ere e 5\ iluppal"El. JI 1>opolo ÙC\'C avere la <·crtezz.a che <lai suoi i,forzi ,·i.caver·i:t <lei re;1Ji vantaggi. o per lo 111cno <t\ ere la speranza che I ali ,ani.aggi saranno ruggiunlì in un futuro pro~simo. La r1\•ol11;,,ione è perduta ~e per _la sua etislc11za e In .sua difc~a ~i appog~ia !lui mezzi 111cc(•t111i('i. Iuli la gucrr;_1 e le armi. · La reale salveu,.:1 della ri,•oluzione f' organicr,: C.!-:-ll ri,ieclc ·nelrindu· l!'lri.a e nella pro\iuzione. L·obietti,o della rivoluzione è di r1ssicurnre una piì1 ~ran<le libertà, di ;iumcnlnrc il bct1C1'5f'rC materiale del 11opolo. Lo s.<·opo, particolare. ddla ri,•oluzìone è di rendere le ma..:~ ,·a1rn<·i. ,-on 'i loro l)ro1Hi sfoi;zi, cli C'rcari:i lt• condizio1li del hcucssere nrnterirdc e so<·iale per ra~~i1111~erc un livello ili vii.i mornle e :,;piriluale più clc,•alo. lu ahrc parole. con la ri,·oluzione ~0<·i,,li' dc,•e c-rcar~i bt lihcrti:1. Percl1è la ,•era libertà è fondala sulropporlunili:1 N·o110111ica .. Senza 11ue~10 ogni li– bcrt..Ìt è un'imposlura, una hugia. un 1u·e1csto per srrullarc ed op1>rimrre. In.un senso pili profondo la liberi:, è l.1 figlia della 11t-'li:1glianza ef'onorni,·a. Lo sco1>0 pri11ci1>ale ·della rivolu1;ione. tOCiale è. perciò. d.i stabilire 11!!11alc lihei;t:'1 '!"llllc busi di uguali 01>por1unit:'1. La riorganizzazione J:ivo– l11zio11a1·ia delk, vila deve procedere im111cdiatamc11tc per lttsicurare ]'ugua– glianza cfi tutt~, cCOJ1omicamenlc. 1>oliti('an1t::nlc e socialmente. Questa riorranizzaziouc dipenclcrZ1 anzitullo tblb pcrretta fa111iliariti"1 ilcl 1,woro.' e della ~ituazione C("Onomica tlcl pae~: da un i1wcnta,~io com– pleto degli approv,·ig:ionamcnti. da un·csatta eonosccnz.a <,lcllc sorgenti delle rnale~e prime e da una conveniente or~auizzaziòne dt"lle forze del' lavoro per una gestione efficiente. Ciò significa chf' le statii:tid1.c e le ~1ssocia:-.ioni in1cllige111j di lavo.-a– lori sono bi:.ogni \'itali della rivoluziqnc. d~d giorno tlo1>0 il sollcvau1e11lo. ~ L'intero problema della prodnzioue e dcHa distribuzione - la vila della rivoluzione - è basata su- crue.sto. E e,•idente, c-hc c111esh•co~nizioni cleh• bono essere acqui~i1e dai lavoratori primo dello riuol11:io111•. E<"co pcrehè 26

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