Volontà - Anno I - n. 1 - 1 luglio 1946

"a\'C\O dello che la bonti era la IM"illladellt·n•uc c1uali1a. A lui ;uaceva p1u110,.10O:,lcnlar.: la -,ua entt;ia e la ~ua fierezza - for~e perchC queste uhime fJualitit ,i 1;:rano -vilupJHttc nella lotta e 1•er la lolla: mentre la bontà er;i l'esvree:,ione s.pontanea della ella intim:1 aatuca. · lo ebbi !"onore e la fortuna di euere J)(:r lunghi anni legato a Kropotkin dalla piia' fraterna amicizia, ~oi ci amlll\'amo pcrchC eravamo anin1:11i dalla ~h:e~a pas~ionc. dalla ,.,e,,.ea ,.,,e• ran1.a... ed anche dalle 61f:Sse illusioni.' Tuili e duo:: di tcmper:nnento 011imi,;1a (io credo 1u11a,•ia che l'ottimismo di Kro• J>Otkin wrJ)a~sa\·a di mollo il mio e forse aveva una ~orgenle divf'rsa) noi \ 1 edc,•a1110Jc co,-;: color di ro~a. ahimtl'. iroppo color di ro~a - noi :pcr;n•amo .. -0110 gi,i JliÌI di cin, c111:1111·.:umi. in una r1\'olu7.ione pro,.,.im:i, che {IVTebbe J0\'1110 realiz1,are il no,.tro ideale, Durante questo lungo f>ériodo \'Ì furono ben dei momenti di dubbio e di scoraggiamento. Ricordo, per esempio. che una "oha Kropotkin mi disse: « Mio ,raro Errico. temo che ,..,i:uno noi -i.oli. 1u ell io. ehe crediamo in una t'i\'oluzione ,•icina ,,. Ma erano dei mo• menti pas~eg:geri: ben 1•rC::,IO la fi<luci:i torna\'a; ci sì s1•ie:;3va in un modo c1uulsi:1:oi!e diffi<"ohà 1>rc-re111i e lo scellicismo dei co1111,;1gni e si continuava ,1 la"orare ed a tper:ire. \'ull:imeno non bi..ogna credere che noi a\'l!\'amo" in tulio le sie,.,.',;:opinioni, • ..\l contrario. in ,11ohe idee fond:imcntali noi eravamo lungi dall'esser d'accordo, e, qua::.i non c·era \'Olla che c·inconlf"3\'3mo l)CUZ:1 che nascessero tr3 noi dcl}c di:ocuiSioni rwno– ro,.e ed 1rnt:m11. ma :,1ecome Kropotktn ,.1 sentiva ,.em1M"e;,icuro da aver rag,one e no, 1>0te\·:1so1>1>ortare con ralma l:1 contraddizione. e t1·31tra par:e io a\'C\'O molto ri:.peuò )l<'r il uio ~apere e molli f"ig:uardi per la .s.u:1~alule vacillante. si fìni,·a :,ClllJltCc·ol rambiar d":w;:wmento per non irritarsi trOJ>po. )l:t ciò non nuoceva per nulla :ilrin1imi1à dei 110:itri r:11,1>0rli,IH!rchtl noi <:i :unavanw e e~llabor:o·:11110 J)er delle ra~ioni ,se1uimi:ntali anzic.h~ i~11elle11uali. Qualunque foss.e Ja differenza ilei modo COme '>J>ic~:wamo i falli e degli aq:bmenli coi quali gius1ificuvamo 1:i nostr:i eondon:1. in pratica noi ,·ole\'31110 le stc»e cose ed eravamo spinti dallo stes::.o lle~iderio inti:n~o di liberti, di giustizia, di bcnc.,,::.ere J>Cr tulli. \oi 11ote\'a1no du11<1uc andare d\1ccordo, E infatti 11011 \·i fu mai tra noi un di,.:accordo :.crio fino al giorno in f'Ui si JlrcsentO nel J914, una <1uc•tione di (:OIH.1011:1 J>raliea di mm ÌlllJIOrlanzu ca1►ilalc per me e 11cr lui: <1uella (lclLi11i111dine ciac gli -:'lnarehici dOW!\'ano prendere riguardo all.1 ~ucrra. 111 · <ruella funesta o.:cu~ionc si· riS\'egliarono e t.i c.s~ccrbarono in Kro1>0tkin le :.ue vecchie 1>refcrenzc 1>er111110 ciO che è f"U::,~o. o francese. ed egli si dichiarò J):1rtigiuno op1>a%'iO• nato dell"/ur-c.1'cr.Egli ..embrò dimcnti<;are eh"egli er:i i111crnazionalis1a 1 socialis1a cd :inar• rhit·o. dimentirò <1uello d1'c;li steS$O a\'e\'a detto J)OCOtem110 ,,rima i;ulla guerra che : ca1,i1alisti preJ)aravano, ~i mbe ad ammirare i J)Cggiori uomini di Siato e i generali,dcl• 11lntesa. trallÒ da \"Ìgliacchi gli anarchici rhe rifiutavano di cnlrnre nelr,miouc Sllcra. de1>!orando clic l'etii e la ~Iute non gli'pcrm$tt~cro di prendere un fucile.e ma!ciari· t.-OJ1troi tedeschi .. \on era dunc1ue )ms.sibile intender-si: 11er me era un vero caso ,palo· logico, In ogni modo fu uno lici. momenti più doloro~i. 11ill trJgici della mia. vita (ed oso (ijre ;1nche della ~u::i) quello in cui. doJ>O una disrussione 'ohre111odo 1>enosa. ci hc• p:wanuuo <'Ome degli av\'ersarii, <1ua~i dei nemici. Grande fu il mio dolore per la perdita dell'amico e t>er il danno che soffrirebbe la 1·a11sain coi)soguenza dello scompiglio t:he mellcrebbe· tra i t'.'om1xigni una 1:ile defezione, lb malgrado tutto rc~rarono infotti in me l'amore. e la 6lima 1,er ruomo: come J)Ure I.i .:,peranza~che:. 1 pus~1a l'ubbriacatura ilei momento e viste le conseguenze 11rc\•edibili della. ,guerra. egli racono,-cerebbe'il -,;uo errore e ritornerebbe a noi, il Kroi•otkin di sempre.I KrOJ)Otki,r era nello SINSO tempo uno scienziato ed un rihwmalore eociale. Egli era 21

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