Vita fraterna - anno III - n. 10-11 - 30 mag.-15 giu. 1919

VITA FRATERNA Le due vecchie zoppicanti s·e ne stanno a casa; è l'Angioletta che va coraggiosamente a trattare e comprare... Ma come sente forte :a propr,a sventura_ mesrn così, improvv samnte, nel mondo delle persone sane; nelle vie affollate di popolo, fra i coetanei a cui i ve~t'anni recano ro,se sul volto e sorrisi e amore! . Non.importa. Avanti! C'è da comporre un nido senza gioventù e senza speranze, ma intessuto d'amore anch'esso. L'Angioletta compera un buon letto per le sue compagne; per sè... oh basta accomodare un materasso sopra una cassa ! Compera _biancheria, sto--. · v .g:ie, anche qualche P:cco:a com per i'. p:.acere deg'.i occhi. Per la Nonnetta occorre anche una buona poltrona. Ma come si as,sottiglia rapidamente il loro capi-taletto ! Niente paura, però. L'Angioletta dice e ripete: - Lavoro io! - ....Trovarne .del lavoro! Le sue offerte erano respinte, e spesso con una durezza che fa stupore. Non le davano lavoro per non vedersela d'attorno, e g:ielo dicevano chiaro! Così è che un po' per volta ·il piccolo gruppo deJ.le invalide -conobbe le più dure strettezze, conobbe i pasti fatti con una cipoJ:a spartita e· un po' di pane bagnato nell'a_ceto.... Allora fu neceSlSario imparare le vie dei ricorsi alla pubblica beneficenza. Che .meraviglia se il grqppo povereìlo venne a contatto con quella meravigliosa A:essandrina Ravizza, che le miserie conosceva tutte? Fu lei stessa che andò alla !oro casa per una di quelle visite di rico-gniz.ione ch'elìa cercava di fare con severità,' ma in cui il cucre le traboccava per il des·der:o di dare. E a'. suo occhio acuto le due donne singolari emer~ero chiare daJ:a fo:la grigia dei r:corren'.i. Il soccorso venne; dopo il primo ne vennero altri, tutta un'onda d'interessamento. ,,---- · X X X È con le conoscenze· venne anche il lavoro: venne per una gran ·porta subito, queI:a dei mag-azzini dell'Unione Cooperativa. Venne anche superi-ore al:'abili·tà che l'Angioletta possedeva allora. · e le toccò arrove:!Jarsi a studiare magliJ! e foggie nuove, e provare e_ di,sfare e rifare, mescolando pianti e sospiri a invocazioni all'aiuto di Dio. La No•nnetta nella sua poltrona, con la cuffietta sempre ·ugualmente bianca, guardava sorridendo tranquil'.a anche queste picc_oleburrasche. Sapeva :ei che così è la vita, che attraverso le rlifco1tà l'uomo impara e si affina. Pazi-enza per il dolore che passa: una: sola cosa. è davvero da teme-re, il male. Biblioteca Gino Bianco

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