L'Unità - anno VII - n.17 - 27 aprile 1918

i.. ,. Parlamentarismo e LUNIT~ • burocrazia Nessuna Jiforma interna de-ll'amministraztlr– ne - per quanto bene studiata -ed eneriiicamente att,.:iata - p.uò dare utili risultati, se non ai af– fronta nello stesso tempo il problema. dei rappru·ti esterni tra l'amministrazione e il Parlamento. La pubblica amministrazione, infatti, è non sola– mente .oom1>ticata dalla farragine delle leggi, re– golamenti, istruzioni, ordini di servizio, ma è 1)1'0· fondamente pertmbata nella sua attività quoti– diana dalla indebita. i111rammettenza degli uo– mini politici negli affari di ordina,;a amministra– zione, a tutela di interessi, tutt'altro che legitti– mi, di grandi e piccoli elettori, di grandi finan– zieri, di grossi produttori .... per non dire di altre persone più o meno losche. Trattasi di una tabe che ammorba tutta la nostra vita pol!tica o vizia e rode intimamente nelle loro fibre più recondite lutti gli organismi dell' Ammini~traziona dello Stato. A dhe pTo' riformare gli organi amminisbrwtivl, se deve continuare la baraonda di pressioni ed " in~lnenze ecsterne, nella emanazione ancJ1e dei più umili pro, vedi menti di ordinaria amminietra– zione? Come assicurare' .una rntta amministra. zione, se non,si corregge il nostro maicostume politico, se almeno non si procura altrimenti di neutJ·a.lizzarne · l'azione , nell'Amministrazione dello ,Stato? Solo chi è vissuto e viva in una pubblica. ammi– nistrazione può valuta.re tutto l'enorme danno delle inframmettenze JJOli tiche. · Sono le racoomandazloni dei senatori e depu– ta.li, specialmente di qµeslì ultimi, che hanno ac– cresciuto enormemente la falange degli impiegati. In ciò gli uomini politici hanno tenuto bordone (e in che modo1) alla burocrazia! - Sono i~ raccomandazioni (!egli uomini polit.ici, cJ1e apro· no le porte -dei puhblicj impieghi a quegli igno·· ranti, da cui poi si deplora ehe sia invasa la bu· rocrazla! - E' ,principalmente per ovviare ai t11- sti effetti della inframmettenza l)Olitica, che si deve preferire, nelle promozioni a.i posti più ele– vati delle carriere amministrative. un ,sistema di scelta, a base di anzianità, non certamente adatto a far pervenire ai posti superiori i più capaci. - E' l'inframmettenza polima, che ci regala <:el'li direttori generali, e ne sar.rifica altri, senza al– cuna preoccupazionè .dell'andamento dei servizi. - E' la inframmettenza politica la sorgente pri– missima di quasi tutti i mali, di cui I~ burocra– zia è vittima., più ehe responsa,bile. · L'intervento di un qualche onorevole, ~eco la spada di Damocle, che pende pe1·ennemente sulla testa degl'implegali I Nessun· impiegato è sicuro, nella sua carriera, di non essere mai sacrificato arbitraria.mente n. un collegit protetto da un deJ)ulato: i ca.si di an– nullamento di promozioni per opera del Consiglio di Stato,. insegnino. Tutlj i funziona,; di un col– legio eieltorale, o. cor6lnctarel da.I prefetto, per fi– nire alla guardia di pubblica sicurezza., dal ·magi· strato all'agente delle imposte, sono privi di qua– lunque garenzio. contro il capriccio interessalo del deputato e 8li sono sacrificirti senza scrupoli. Chì non sa. quel che lJ.ccade in tempo di elezioni? Se t-utto ciò è vero, chi non vede eome vana riuscirà ogni riforma amministrativa, se non si cercherà nello stesso tempo di spuntare le aTmi di questa pessima abitudine polit!C'a? Costmuite pure un edificio iburo~ro.tico nuovo, ridl1cendo per– eonale, abolendo gradi e funzioni inulili, sempli– ficando tutte le procedure amministçative·: se con– tinueranno le influenze deleterie degli uomini politici, l'esercito degli impiegati tornerà a cre– !lcere, gl'ignoranti protetti dagli onorevoli conti– nueranno ad invadere l'amministrazione e a far carnera, i direttori generali continuernnno a es. sere nominati con crller1 non tecnici, ma J)()litici, i funzionari degli ,uffici periferici continueranno •a far la spola da un ufficio all'altro a gusto dei deputati, continuerà s11 tutta la linea il sistema del favoritismi. E' nece.ssario quindi condune una vera crocia– ta contro le inframmettenze parlamentari nel fun– ziona,mento giomaliero dell'ammintstrazione. E poichè ·J)urtroPJ)O non si può sperare di imporr2 d'un tratto la morale a tanta gente che ha ban– dito ogni principio superiore dal campo dell'at– tività µolitica, occorre elle la riforma ammini– strativa organi7<zi gli attuali congegni in manie– ra che essi offrano il minore adito possibile alle influenze estranee di qualsiasi specie. Occorre, insomma, ren·dere l'amministrazione, entro i li– mfti fissati dalle. leggi, indipenden~ dai senatori e dai deputa.ti . Il Parlamento faccia le leggi, y, ne sorvegli la esecuzione, -mediante le interrogazioni, le inter pellanze, l'esame dei bilanci. .Ma all'infuori di queste forme di •-conlrnllo, ogni altro intervento dirntto a premefe sull'amministrazione nella trat– tazione degli aUari di ordinaria amministrazio– ne, deve essere considerato illegittimo. A tal fine è necessario che ciascun fwnionario abbia competenze ed attriibuzioni 1>recise, entro '-Il. cui orbita esso de~a svolgere tutta la propria. atutità con assoluta. libertà cd esch.1.siTVa respon– ·sll!bilità. dei prnprt alti, in modo che ogni respon– sabilità possa. essere individuata e colpita; ma sia nello stesso tempo ga.rentito conlro ogni aroi– trio, contro ogni pressiane, contJ·o ogni ralppre– saglia, quand'anclle la inframmettenza, a cui egli senta di dovere opporsi, venga dal ministro in persona.. L'attuale legge sullo stato giuridico llegi'impie– j,iti è 111 nega;ione assoluta lli tul to ciò. Francesco de Gaetano. POSTILLA. L'attuale legge sullo stato giuridico degl'impie– gali lu latta approvare clall'on. Giolitti nel 1909. Essa abbandona totalmente tutta la cnr,•ie1·a ùe– gl' impiega.li all'arbitrio del Consiglio di discipli– na costituito cJaj direttori genru·ali di ciascun mi· nislero. I direttori generali, .alla loro volta, i;;ono nominati e possono essere dispensa.ti dal servizio per semplice deliberazione del Consiglio dei mi nistri ; cioè sono alla mercè dei deputati e dei se· nalori e dei giomalisti influenti. Ne_ consegue che gl' impiegati ~ntono di non avere nessuna di!esa contro l'àrbit,io dei politicanti: non che corrano pericolo di essere deslituiti, se si rLbellano alle loro inframmettenze: in Italia non è destituito mai nessuno, ma il trasferimento cattivo pende sul capo di:I funzionario refrattario come minacein, di fronte a1la quale egli non ha nessuna difesa legale, e il trasferimento buono e la promozione per merito gli è continuamente off\Jrt.a come pre. mio della sua elasticità morale. In queste condi– zioni, come osserva assai giustamente il nost.m collaboratore, no;, c'-è riformo. nella impa.lcotnra mate1iale \tiella pubblica amministrazione, che possa el'ilare quelli che SOJ,,O I difetti fo(idarnc11tali cli essa: la incapacit..c'\ e la amoralità. Sen:a unn nuova legge s1tUo stato giu~i<lico <lcgl'impieyCtti è vano sperare ,ma riforma della 1mbblicc, mn ministra 1ione. Questo problema. dello stato !giuridico Uegli impiegati era consideralo, or è mezzo secolo. CO· me uno dei problemi fondamenLali della vita v11b– blica in Itali.a e all'estero. E in Prussia la legge sullo stato _giuridico dei pubbiici funzionari è consiclorata come legge costituzionale; e uno dei segreti della buona a.mminist.razione i>russinna ~ appunto la condizione dl assoluta inèlipendenza e responsabilit/1., che è fatta ai singoli funzionari, ognuno dei quali è considerato come un mogi– stmto dell'ordine giudiziario nell'esercizio delle funzioni affidategli dalla legge. In Italia, invece, gli stessi magistrati dell'ordine giudi1.iarlo sono obbliga.li ad es ere servitori di tutti i ministri, [?el'Chè il Govel'no ha - cioè i de1>ulati - hanno mille mezzi arbitrari per tormentare e scoraggiare gli one,ti, e premiare a spese degli onesti quetili allri. 87 Una buona legge sullo stato giuridico degl' im· piegali deve fondarsi su_i'seguenti principi: a) nessuna nomina senza concorso: è questa la sola procedw·a ca1>ace di assicurare a~i·omml· nistrazione un personale competente; ed è anche il solo mezzo efficace per impedire l'aumento degli irni >iega.li : ·i 71osti ·i1rntiL-i,sono ere.ali per dllrli ,1 ill'lennirwte persone; se ogni posto, anche di nuo– va c,<eazione, è messo a concorso, la persona éhe si vorrebbe favorire, non è più sieura di ottenerlo, e q;uincli il posto non si crea; b) ,1ess11.n impieoàt.o straorclinario: il diret– tore generale, chè domanda imp.icgati strao1·di– nari, o ne ha veramente bisogno, e in questo ca– S(l va c(estituit.o, perchè si· dimostra incapace di 1>1·evederein tempo i bisogni della l)ropria ammi- 11istrazione; o li chiede perchè vuole introdurre Pell'amministrazione nuovi impiego.ti sen:a con– corso col pretesto che sono straordinari, salvo -a. metterli in organico alcuni .anni dopo gr_azie ai 1 diriUì così acq-uisiti, P va destituito come di90': nesto e camOJTista; e) Ctbol'iti i trasferimenti contro !a volontà dei. /.'impiegato per non precisale ragioni di serviiio: l'impiega,to deve avere il di.-itto di ricorrere a una commissione ,lisciplin!Lre, in cui e~li sia raq.. presenlii.k>, contro un trasferimento, che gli sem– tri ingiustamente le_sivo dei suoi interessi; cl) le 711·omo.ioni per ,ne1·ito, qua.ndo non deb– l,ano essere il ,·esui lato di concorsi spèciali, e le 1,u11izioni llev-ono essere deHbe·I·ate~da commissio– ni disciplinari, in cui g!'impieoati sieno rappre– sentati; e) u!'impieyati llcvono essere res)Jonsabili an– d1e {l.nan:iariamente della loro opera; e il citta– dino deve avE<Te il moc!o,cli t.rascinare il pubblico !unzionario dinanzi al magistrato 01•din8ll'io o ad una nragistraltu·a· speda.le ili. facile accesso - non come il lontanissimo Consiglio di Stato - per farsi indennizzare dei danni prodotbi da mali\ volontà o insipienza. In q-uesto sistema' giuridico, il Ministro sme~to rii essere il pertu·~Jialiore cl( f,j,1llala ))u!bblica am• rninisf.razione, m.andat.o al 1-iWnlstero dalla oligar– chia. parlamentare a· faTe gl'int.ercsgi elettorali della oligarchia, avocando a sè~ le pratiche, mi– nacciando o lusingando gl'impiegali, molLl~ilica.n– cloli a. beneplacito dei politicanti, sostituendo il prd]y1·io arbitrio a quello dei singoli funzionari, ogni volta che 11n interesse illegittimo voglia fra.– stornaq·e il corso natuJ'ale di una. faccenda. Il Mi– nistro diventa il sorvegliante di una data ammi– r,ist.1111.zione:delegato dalla maggloram,a. parla– rr •enl:J.re a garenti1·e la esecuzione sincera delle leggi rntate dalla maggioranza, e a studiare d.l accorcio coi capi servizi le nuove disposizicni le– gislative e regolamentm·i, che vi.a via si rendono necessarie. Solamente per questa via si può evitare non so– lo ahe il parlamentarismo corrompa. l'nmministra.– zione, ma anche t:he l'ammini~llrazione ccmrompa il pa1·lamentar\smo. Pcrchè non, biso11na dimen– tica.re che se è vero che i• deputali irlt.ervengono continuamente a perturbare l'amministrazione, è vero anche che è la i1,res1>0nsaJJililà dei pubblici funzionari, i quali possono nita:rda.re un ,p.fla1-eper anni cd anni interi senza renderns.cont.o a nessu– no, che spinge i citladiui a invocare l'intervento dei de>J>U.1.ati presso i pubblici funzionati; ed è que . sta necessità di continui interventi legittimi d:i. pnrte dei deputali nell'andamento giornalieJ"O cli una amm.inistravione inerte, ineLt.a e amorale, cl,e a1lre l'adilo agli inlel'venu illegittimi; ed è la 1,ossibilità, che honno i ministri o gli alti b11,ro. ,-,·atici di a,prJre e chiudere lo. co1·nuc~m dei fa– vori amministrativi, che obbliga tonti deputati a.i– l'eterno ministerialismo. Libertà llei fumionari di fronte ai ministri " ai <Lepntati, e responsabilità (/iretta e finanziaria dei fttmionari cli fronte ai cittadini, sono due icl<'e, delle quali la prima non potTehbe essere mai rnalizzata indipen.denlemenle dalla seconda, cd entrambe !l.ssicurano nello stesso tempo e la moralizzazione della \1ubblica ammlnistrazionr • quella dei costumi politici. \

RkJQdWJsaXNoZXIy