Lo Stato Moderno - anno III - n.4 - 20 febbraio 1946

LO STATO MODERNO LETTERE ALLO STATO Carissimi amici, forse, avete saputo che ho rassegnato le mie dimissioni, non soltanto da mem– bro del Comitato Direttivo Provinciale Milanese del Partito d'Azione, ma an– che da !seri tto a quel Partito. Ciò vi parrà strano, leggendo quell'Italia Li– bera che, a quanto pare, fa suoi i si– stemi della stampa fascista e ci va ga– bellando - a proposito del Congresso Nazionale - certa • vittoria di demo– craz:a • là dove, invece, hanno trion– fato il più schietto e .tradizionale clas– sismo, l'ingannatrice demagogia, il mas– simalismo di maniera. · Ma si capisce: il Partito d'Azione ban– dirà, d'ora innanzi, la crgciata del ter– zo socialismo. Siccome Lussu ci ha det– to che e un partito non classista è un partito eunuco •··· per essere virile, il Partito d'Azione sarà totalitario. Per– ciò l'Italia Libera comincia ad intona– re Il • tout ~ très bien, ma.da.me ta Marquise •· (A ,proposito: 1 e ,ggo, nel numero 38 del sullodato giornale, che « a seguito del Congresso Nazionale si sarebbe notata una ripresa nell'afflus– so di iscrizioni al Partito•· Per ciò che mi riguarda, però, devo constatare che, in data 11 corrente, ho ,pregato la re– dazione del giornale stesso di pubbli– care - nella rubrica • Vita del P.d.A. • - la notizia delle mie dimissioni e che tale mia preghiera è stata bellamente respinta. Respinta a ragione, ove si consideri la pochezza della mia per– sona... a torto, ove si pensi che_ i com– pagni milanesi, a suo tempo, mi eles– sero ed awebbero -Il diritto di sapere se continuo o non continuo a militare nel Partito. Ma il buon Schiavetti non riesce ad Paura di che? Si è svolita recentemente una istrutti– va polemica. Gaet>ano B-aldacci prese posizione contro l'ala socialista del Part.ito d'A– zione e, aliargando necessar:amente l termini del suo attacco, coinvolse bre– vemente anche lo schieramento sociall– sta tradizionale. Tanto è bastato perchè Usellini scattasse dalle colonne dell'A– vanti con un articolo intitolato fiera– mente e (nelle Intenzioni dell'autore) sardonicamente «Paura del socialismo•. Ci penserà Baldacol, se crede, a ri– spondere per quanto lo riguurda. Per quanto riguarda me, lettore qualunque, vorrei fare di passata una ossernzio– ne, e po! una domanda. L'osservazione, fatta senza meravl– llia alcuna, è eh• la critica 110C!all1ta ingannare neppure sè stesso. Di quale democrazia va mai farneticando? De– mocrazia, soltanto perchè è stata pro– posta, votata ed eletta, una lista mine– strone? Democrazia, soltanto perchè Lombardi si è..: conformato? (Ancora un • a proposito•. Per buona ventura, Lom– bardi - leggo, oggi, sui giornali - re– sta ministro. A meraviglia: innanzitut– to si serve la Patria!). Per conto mio, non mi conformo. Per conto mio, il • fritto misto•• scaturito dalle elezioni della Direzione centrale del Partito - nonostante il vdolento coz– zo di idee verificatosi durante i lavori e nonostante la rivelazione dell'esisten– za di due veri e propri partiti, agli an– tipodi l'uno dell'altro, nel Partito d' A– zione - non è, non può dirsi, espres– sione di democrazia. Ripeto che non mi conformo. Non mi conformo alla pretesa di Lussu e com– pagni che il Partito d'Azione - per essere rivoluzionario - debba respin– gere, da sè, il ceto medio ... Oh, brava gente, cos'è questo disde– gno di maniera? Cos'è questa moda di dare addosso al ceto medio? Cos'è que– sta perenne, arUfiziosa ubriacatura di parole squillanti: rivoluzione et cretera? La povera Italia è in un mare di guai. L'armistizio non poteva essere più duro: non meno ~ura si prevede la pace. Manca Il carbone e manca aa fa– rina; la lira vale una cicca. Per sal– vare! (se ancora è possibile salvarci) do– wemmo tutti unirci (altro che classi– smo!). Dovremmo adoperarci a risve– gliare, Incitare, rincuorare il popolo 1ta– liano. Orbene, i, mio modesto avviso, la maggioranza del popolo italiano è costi– tuita dal ceto medio. Molto dobbiamo è proprio giunta all'estrema estenua– zione della contradittorietà se l'Usel– ldnl - che personalmente è uomo di Indubbio ingegno e sbaglia solo per er:rore di strumento - dopo avere run– proverato al Baldacci • Come si può mettere assieme un partito dl contadi– ni, di impiegati, di minuta borghesia, d'~ntellettuali, di piccold proprietari e di artigiani?•• passa dopo un po' a di– chiarare tranqui'llamente che •"11 socia– lismo può rispondere... a·lle esigenze di quel ceti e dd quelle categorie di cui parla Baldaccl •· Dunque, a di-r dell'U– selllni quelle categorde che sono tra lo– ro cosi contrastanti da non poter con– senti~ la formazione dl un partito, ;>ossonoal contrario ••Rtemacsi nel nac– tl!to socia1ista. Forse perchè al tutto si aggiunge qua•lcosa più che un pizzico di operalamo? Come • ve,ro che In Italia 91 MODERNO chiedere, ancora, alla disclplma, allo spirito di sacrilizio, a.lla volontà di ri– presa di quel ceto medio italiano che il Partito d'Azione tanto intelli&ente– mente disprezza. Piantiamola Jl. Lussu e compagni non vedono la possibiliià che il Partito d'A– zione divenga un grande partito demo– cratico? Si accomodino. Lo vogliono classista, virile? ... Benissimo: anche Il fascismo sl autodefiniva virlle. In -.:>gnl modo: buona fortuna aJ nuovo Partito di ,pochi, rivoluzionario! Io, però, me ne vado. Nato « piccolo borghese• (ripeto: piccolo), demooratico per educazione e profonda convinzione, me n'esco dallo ennesimo socialismo, ,partorito dal con– gresso nazionale del Partito d'Azione. Prima d'uscire, voglio dire una pa– rola sull'avvenire. Non sono profeta, nè figlio di profeta, ma fa~ente pre– vedo come andrà a finire. Delle due, l'una: o il nuovo mito rivoluzionarlo azionista si isterilirà in una ripetiziont! di fa.lse -partenze, In promesse mai man– tenute - assieme alle fin'ora mai man– tenute promesse socialcomuniste - ed allora il Partito d'Azione sarà anch'es– so responsabile ae li popolo; stufo del– la continua illusione, •si lascerà nuova– mente soggiogare da una reazione sul tipo di quella che ci meritammo ven– tici.nque anni orsono. Oppure, la rivo– luzione si farà; ma non sa!l'à la rivo– luzione di Lussu. Sarà la rivoluzione dl Togliatti. Ed il Partito d'Azione avrà degnamente contribuito a1l'instaurazlo– ne della dittatura comunista In Italia. Cordiali s&luU. G. DE l'lllCHELE ROLLI 14 febbraio 1946. tutto il pensar poll.tdco si riduce a cat– tiva propaganda. E la domanda è questa: Usellinl ac– cusa Baidaccl, e sotto sotto tutti coloro che non sl dichiarano 60cia1!sti, dl paura del socialismo. Ora, poichè è bene co– minciare a parlarsi chiaro, lo doman– do: paura di che? Che cos'è questo neo– socialismo non più marxistico e totali– tario, non liberale, non co1let1tvista, che pensa alla rivoluzione quando è neces– saria e alla riforma quando e oppor– tuna? Diteci finalmente che cos'è q\lesto nuovo socialismo e poi vi diremo se ab– biamo paura, o se dobbiamo continua– r-e soltanto ad essei-e preoccupati di questo nostro povero paese eternamen– te Incapace dl distin~ere tra la poli– tica II li mito. VITTOB

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