Il piccolo Hans - anno XI - n. 42 - apr./giu. 1984

fale», ,al potere supremo, all'albero della sapienza, al bene e al male indistinti. Questa prima fase dell'opera, questa morte apparente, abbisogna di un primus agens che è il Meocurio, «acqua di , ssolvente» ( « , solvete i corpi in acqua e tutti dico », canta il già 'Citato , sonetto attriibuito a frate Elia), « tossico», ·«aioeto fi1osofale». In , Mericurio (e nella sua replica androgina) la tradizione ,ermetica ,s,intetizzava il processo ·razionale, dun;que iciò che impone Ja soelta e, pertanto, nella « riisaroitoria» airte akhemica, il potere devastante al servizio dell'ideale raggiungimento ,di quel quid del quale il soggetto, coericito nel divieto, è stato amputato. Nelle fasi dell'opera il Mericurio s.i dispone, dunque, ,come « arma che tramorti,s, oe» e prooede verso la « moruifica:ziione» rinnovando la mutilazione, fase quest'ultima che gli a:1chimisti ,simboleggiano con lo scomparire nel grembo della Madre. Il Piglio viiene alla lettera divorato, Attis, ·«spiga ancor verde recisa» (recita un oscuro poemetto alessanoono), 1si evira. La «grande opera» ermetica si sviluppa, dopo aver ,suscitato tale «mortificazione», 'ID un capovolgimento che propliamente consiste nell'inizio della fase del coagula, neH'« incesto filosofale»; è adesso la Madrie che deve entrare nel g,rembo del F:i,g.lio , e ,far,sri divorare. Così trovo scdtto nei Sette capitoli d'Ermete: « Quando mi trovo fra le braocia ,di mia Madre, , congiunto con la ,sua :sostanza, la trattengo, l'ranesto ,e ,la fisso». Questa è la via deH'Oro. Essa ci ·indica che ·se è vero che la ratio ci ha :sottratto alla «Hbertà» ovvero alle morre del caso (1, e inclina- , , tiones) e ci ha P'ertanto ,costretto a soeglie:r,e l'unica via che possiamo peiricouere senza guasti appa:r,enti, è anche vero che essa ci offre la possibilità di riecuperare queste incliJnationes ,secondo i ·riitmi ,dell'«:art , e ». Con questo non voglio ,diire che I'ars regia ermetica ·siia l'« 1arte della sublimazione » (che tecnicamente e alla lettera sarebbe, del resto, del tutto , legittimo), ,quanto piuttosto che essa 110

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