Discorso del commendatore Marco Minghetti presidente del consiglio detto il 28 e 29 giugno ...

" 67 importante, perchè la prima, se non m' inganno, si restringerebbe a mediocre cosa) io credo volesse alludere al dazio sul macino che es isteva nella Sicilia, nelle Marche e nell'Umbria. Signori, 1a questione del dazio sul macino è una delle più gravi che possano essere a questi giorni discusse ; nol sarebbe se non ci trovassimo nelle condizioni presenti, ma nelle condizioni attuali io comprendo che possa entrare nell'animo di taluno di ristabilire e generalizzare quest'imposta, la quale, avu to riguardo :1. quello che essa rendeva di prodotto lordo nella Sicilia, cd estendendola a tutta l'ltalia, verrebbe :1. g'e llarc ben oltre i 100 milioni. Ma, signori , io confesso che non potrei in ne::ìsun modo ad erire alla proposta dell'onorevole pTeopinante. La tassa sul macino , a mio avviso, è una dell e più odiose; una volla tolta n'è difficiJ e il r istabilimento, e se è difficile r istabilirla laddovc esisteva per antica abitudine, è difficilissimo l'introdurla in un paese dove non se ne è ancora fatta la prova. Di più, oltre all 'essere una odiosa capitazione, è forse quella fra le imposte indirette che è più contraria allo svolgersi della ricchezza pubblica. E vi ricorderete, o signori, l'opinione di Adamo Smith, il quale ripeteva che la fine così precoce di tante manifatture in Olanda, e il decremento

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