Volontà - Anno I - n. 1 - 1 luglio 1946

sta fu co11vin:io11cche il 1xme quotùlìano può, fncilmeiite guadagnarselo da sè e che è un'impresa refotivamcnte facile, 11011giù im'i,npresa grande riservai<: all'uom~ che ne raccolga lui i be11cfici e li riJJ(lrtisca co11 la dowia soggetta in cambio delle cu;e dome– slic/1e e del piacere carnale. Nessuna di wli cl<mne,così educate, sarcì più la madre JHJS· siva, rassegn'flta e ftmatica, vittima del suo istù1tQ ge11eroso. Sarà più o me110 felice, ma sarcì padrona 'della sua vita, sc11:'aftre limita:io11i che .guelfe imposte a 11oi tutti uomini e clorme, tlall'ù1t.cr110della nostra <:rchitettura sessuole. • Il progresso, per qmmto riguar<la il problema se5511ale,deve ai;er per fo11dame11tO il diOeren:iarsi sempre più 11et10dei sessi. Cultura /cmmi11ilc equitmle a rendere le do1u1e più femmi11Ui, ,·ome cultura maschile sifi11ifwa rendere gli uomini pù.i mascoliiii. Le do11ne mostrano ,m se1uime1110 di U,fcriorità rispetto agli uomini, che è essen:iale soµ. primere col nobilitarsi della fe11u11i11ilitcì. E le dom,e che militano in favore del. loro sesso debbono tenere <Juest.oben presente. Senza dime11tict1re che 1w11si può cl1ie<lere una perfezione specifica della dollna, se w1che l'uomo d,1 p,irte sua 11011aspira ad u11a ant1lcga perfezione maschile. È be11e che le ,tcnuie desiderlflo il proprio progresso eniro i limiti della sessualità femmi11:le. dita l'uomJ, che -~i è ,iggiudicato con la viole11:a so• ciale il· posto migliore 11ellasocktà e nel diritto, avrà u11ch'egli bi.sog110di '"'" crociata redentrke /ù1chè 11011 comprend.crà cl,ù,rame111e i suoi ,loueri specifici rispello al lavorO ed all'alJ!Ore. l.AJ d-Onna non cadrà, com.e oggi t1ccade, nella maternità come in mia rete da cui non c'è scamJH). O:;gi la maggiora11::adelle do1111cpratica110 la maternità cofl pie- 11ellll d'is1in1.o, puro e profo11do, ma co11 uri grad.o di ig11oran.:atrem~11do per ciò che riJuarda la loro mi.$$ione. E le consegue,,.::e si misurano con 1" povertà de.i risu/Jati ottenuli. Le d.o!UU!sono la gra11de 11wtrice ove si forma il popolo di domani. Nel mon~to dd loro trio11Josessuale, q11a,1do le vediamo niudvere i primi passi ,~f ca.m."Ji.nodelfu giVt1ine..::~. ne abbiamo ,ma fuggevole impressione di ouimismo. Ma provate, pas$0/1do per i vicoli d'un, villaggio o le strade dei sobborgl,i operoi di w,a grande ciltà, ad os• .servare le donne sedute con un .bambino in braccio e gli altri attorno, e cercate di ÙI· doviriarne l'eti,. Avrete il doloroso stupoi-e di ritrovare tren1~1111idelle clonn.e a cui avresle dato cinquant'anni. E se proverete a doma11dare a quelle stesse donne q11a11ti figli,. hanno avuti, proverere u,r, sentimento tÌi sollievo a se11lire che ne lrn11110 avuto sei, Otto, dieci, e più. Ecco, penserete allora, clelle ma,lfi ammirabili, Le quali. ham,o sacrificata la loro giOvine::za al bene ,lf!il4 società. Ma tor1UJtea ch«Nlere q11a11ti,dei figli messi al mo11do, so110 oggi viventi. Ii vostro ouimisnw si muterà certam.e11te i11 terrore. Di <111ei figi-i generati ù1 me::o al lavoro, fHu'ioriti co,i tante soffere11:e, allattati f,.,110a sfi11ire tutto l' orgwiismo 11w1er110,11e ra· ;~:":[:r:,:,~ti;:~~;/:::: 0 è~ 1 ;: :•e::!:~~: ';;~ ,5;!~~:rt&s::: 0 ~i:: r::07,~\1:1,:,:s;:::~ · 11el mio 6spetlale, , che si riferiscono a \.53-1 famiglie del pro[eiari(lto e tiella piccola. borghesia. Su 7.389 bambi11i, 11e so11morti 3.-151: circt1 la metil, e la perce11wole della mor– talità è de.l 25% ne.Ile famiglie con 11nfiglio, del SO% 11eile famiglie co11 8 figli, <lai: 79 t1/ 95% nelle famiglie con più cli. 15 figli. T::cco,dim<Ju.e,fatto ill1t1ile lo sforzo eroiw delld JH)veraclomia. Il malt11siw1esimo più :spinto 11011 è gi1u1to, nel pt1ese cl1e, si co,Ìsiclcri. più immorale, ad accost"rsi sia pur di lo,wmo ,ille rovine che d,, 11oiprod11co110l'ii;11ora11:a e fu miseria. Qua11tw1<111e l statistiche generali, le <11wli. illcl11do110 ,mclie le famiglie rie• che 11elle quali la 11wrtalitii è molto iuferiore, ntte1111i1JO c11iestecifre desolw1ti, da 3 wwi già la mort-O.lit<Ì globale della S1>ag11a (]8.417) ha sorpaS$(ilO, 11011osta11te tuflo fo ,uitalità (16.309). Diviene sempre più irreft1lllbile questo terribile 1111rt1dosso: se /e.,wstre do1111e mellessero ul- mo11do 1111a me.rcìso/J,mto del mw,ero dei figli <dtw1le, trn ce11tomwi la po- 14

RkJQdWJsaXNoZXIy