la Fiera Letteraria - XI - n. 21 - 20 maggio 1956

1 ' 1 I t DGmenica 20 mag io 1956 DUE COMMEDIE ITALIANE A ROMA * LA FIERA LETTERARIA Il flUliò ,,1,1~11eiato,~ AL« 1ERCADANTE» DI NAPOLI * Salvo Rando11e di Renato Lelli Mà~io Mònicellf scherza ama?il!ne11te con il te1"(1,po, lo ,:,,vesciq, come, wr ~uanto; ma rl terzo atto gli si frantuma nelle mani. Dalla «Piccola stazrmtè di campagna» il segnale di •f1a1'ten::adovevà venire prirna * dl GIOVANNI CAL:&NDOLI i11 ''corr11zione,, * di EIIALDO Hl~CI" La ripresa oettiaIJà di ccirru- bene che nel male, gli si rlbel– ztorte àl Pal~zzo ,;i Gwstleia, Inno, io aborrono, ma. nè su61 voluti> e realizzala da Salvo senno il fascino: Imo al punto Randone, ha Impegnato Il pub- che Cust gl~anteggla. 1n tal mo- Re. na.to Lelli nella. premessa •ta~lone inc·nt•vo'· del ,,.dan- , bilco partenopeo, piuttosto di- do da rendere poco più che la~- ll 1 ,ell · • • ~ T .., , rasenta il luogo eon,ut;e, stratto lri fatto d1 prosa <come ve coloro che ell si muovono a. a. con.r,e la Sulle strade di zainént6 e Mano ,ria\{volg'e 11 rra..ntuma. ebbe a dire Io ste~so Tommaso attorno, per cm-non gh nmaue :Otte, c::1 ~ sta. ta rappresent~- rocchetto; ma Si accorge chf- D1 Pircola stazione dt ca.m. Salvlnl) a un giudizio che s1 è che l'Atttss1mo Revisore col a nél eatro C:telleArti di Ro- un conto è viv,re avendo In• pagna. Franco Oastellanl è sta- trasformato, alla 5econda e ter- quale fare I contf. ma d'Lla • CompagnJa Teatra- tatta la sorpresa dell'avvenire lo un Interprete dlmeoso, ma J' I I I 1 · t ;t;,t~~~?:S:a d~~:t:c11~e~~~ ;',:; 1~,ourn i~~~~ ~u~l~e::r:·1~e~~; ~gP~f,~ 1att s~~6 ède?'aJ1.1~ii: ~:.:? ,~a,M~r~~d;;l~ 2i~~~rt':i (:1~;0~~:1:. ! 1 ~otstt~~10 a~:t, 0 r~ il te:>tro non si è nlBi proposto elusione delle nostre ore. Mario, ma a.nzi ha cercato In tuUI i Pctfru~'?cc1u•~1goaneo,vahztoneec ael~~11nadti ch ave un po' tropÌJo reallst1• • problemi d,a risolvere, temi da quindi. depone il miracolose di di I tt 1 . 1 ~ ca l è logica, pullt<j,: mira ad svpl~re, tet"' )),Ed m verità quc. rocchetto e si dispone alla mor- ~"~nteress~1~1~·rr~~;;OUE~;fg~= rizzo degli attori e del regista, ottenere Il massimo rendlmen• !(t&sua ul Ima opera, alla qu•- te, dalla qualè appre11derà fi• anche avuto Il merito di cur•- Ottavio Spadaro, che SI sono to dal testo, traluOJando per u è .stato attribuito !I « Premio ll:thnente che· la vita dell'uo- re con gusto l'allesUmento del- dedicati alla fatica con vigile partito preso un'eccossiva pun- Rlcc1on~ » per Il 1955, adotta mo è un pa.s>agglo per una la co.mmedle. e di guidare su amore. tuallzzazlone. Trovando-si a eon- alJ:neno esteriormente, il modu- «piccola stazione di campnana>, un p.ano umdei ma cordiale di C:orrta:ione, se non aodl~mo tRtto con un e.ttore come Sai• lo che, secondo U lmgu•gglo sperduta nell'lnllnità del ttìnpo vissuta schiettezza gli altri In• errati, dopo la pnma mess• m vo Randone, ha preferito re- e,orrentè, può definirsi del rea- Mentre II dialogo nel primo e. terprett Raniero De Cenzo, Ani- scena al Teatro, delle Arti In starsene li più in ombra possi- !Jn !1s"lo, Il dialogo è schematico, particolarmente, nel secondo at- ta Anglus, Elsa Canevaggl e Re- Roma, ha avuto un paio d1 n- bile, Encomiabile, In un'epoca eare. La commedia non ha lo In forza della sua stèssa nata Graziani. · prese: ma la commedia, P<'r• in cui tutti vogliono strafare. t~onz~H; te11de ai ra.tto che, semplicità tocca nott ora ma, Lo spettaeolo, ospitato In un tata qua e là per l'Italia set- Nel ruolo di Oust, Il Randone n~~unto nel suol ~lementl prln- llnconiche ora èomlche, ma dì- teatro In mur;,.tura, non avreb- te11trlonale, era sco11osclllta do ha costruito un personng~,o ciP"4!, è Il seguente. vert~nli, la eol)lmedla nel ter- bè sfigurato Napoli In giù. A mag1rlor ra- tutto Interiorizzato, puntando Ve.leno è un avvocato di grl- •ò atto diventa elementare GIOVANNI CALENDOLI gtone, questa tourn~e . traordl· sui v<1lorlsottintesi e c•llbran- do, ma, poiché egli non a-ssu- ' Elena Zo.rcschi, protagonista di lbse;0 narla, che dopo Napoli tocche- c!ocon raro equilibrio quel paio me la difesa di un imputalo se ----------------------------------------- rà Messina, Palermo, CatGn!a. dl espedlelltl decisamente sptt• non è intimamente convinto altri centfl de/la Sicilia, e poi tacolari che II lavoro contl,ne. della sue. innocenz•, non gua. L JE p JR J[ ~ E DE L LA JR A D Jl O la. Puglia e I Abruzzo, merita Nel secondo atto, a.llorchè Cusl ~!ft~a recmroimiloi.naLozlonàippdreelnladlammo-o una segn•lazlone a parte per- davanti alla figlia di Vanan si * ohè vo. incontro a quella esi- lrnsformé. In una sorta di Jago .lt!ie ,LUc!e., le. qua.Je è inl>risti- , genza da tutti sentita, ma alla sottilmente invasato subdolo e fa dt.l confronto delle sue con- quale nessuno obbedisce: quella lubrico, ha effuso quel toni pre- ;:~r e"i't:r:::;",ec~r.l:~ J.~'. Una S" at1· ra alla letterat11ra i~1f 0 J;a~ftol~ 1 ;~~rs'n~;~,,:~i~ta; sti!1,"10sl che solo lui possiede: le. &miche. DI Valerlo e Lucia .i deeoros1, spettacoli che, esclu- Ef!IC"Qclsslmoe tornito, Piero è tiglio Maurizio, un glov 8 notto dendo MilGno e Roma, pochi CamBbUcl ha dato a Croz una di dlolotto anni, Il quale, più altri centri hanno la possibili- maschera di imponente, acuta a.ncora della madre, risente del- ta. dì vedere. I motivi sono tan- sofferenza: è stato, a volta e. la ni6destta delle condizioni rà. ti, cosi conlp!essl, e da qualcu- volta, insinuante e cinico. do- n:>ill'!:ri.Il padre finalmente ~ Mauro Pezzati e Mario Ma. ttolini rifanno garbataménte 1·1vex·s" al 1·on1anzo per . . no sufficientemente sviscerati, !orante, smanlo~o. Achille Male- nuso1to a regalar 0 il una mar- , v s1gnonne, a che non mette conto tornarvi. rone s, è fabbricato un Vanan slnà.; ma, Indossando quella qu.ello educativo per giovinetti, giallo, d'avvenLure, di cappa e spada e di fa1itascit1i.za Corruzione forse a ~iudiz10 bonario e senllmente svnnlto; marsina.· con la quale dovreb- unanime noi, solo è urìa delle me11tre Ja giovane Elisa Mal- be Prli.sentarsi ad un ballo la- M: plù belle commedie apparse ne- nardi ha espresso il crescendo rillll<ir~,' Maurizio compie una , T. gli ultimi vent• 8 nni. ma, nella d<>iper&onagglo di Elena (che taEmi.. Lo spettacolo rad !ofont~o sta per queUa mania divulgativa produzione del compianto au- passando da uno stadio .di ver- . CC>!po non ha l'esito spera- attràversando u.ri perr.odo di di ALBERTO PERRfl\11 che ,n questi ult,m! an,ii s!; tore, un estremo traguardo: se gmale candore a uno d1 fune- to • Ja vittima reagisce .v1olen- crls! creativa, alUneandosi i,er a.ssunta Il compito di far legge- per Il primo periodo bettiano sta d1~peraz1one, abbispgna d1 temente per non ~a.sciarsi deru. quèsto aspetto con una )i!ù . . re in fretta nitlwni dL lettori. abbiamo come rifenmènto Fra- una varietà dt gambe com- bai:e, Impe~11,ato m una c~llut,.. vasta incertezza artistica dello * In questi set lavori l'umorf• na allo Scalo Nord, che possie- pleta nel giro d1 una sola scé- t~one con i 9-ue g,iovam cri- nert letterari. , · smo degli autort ha tentato di de un nucleo drammatico oo.- na) con rnolto impegno, anche ~4~ J,~rovv~••lh st a Pif •vr Per quanto riguarda II picco- dèua tra(iiz!one .. I"iped,li dai autori ben poèhe possibilità. d, cnsfal!,zzare In deformati vara- rlco di tutte le « ra•lonl » più se le ~ue Intonazioni sono on- 'l à 10 e a ora aur · lo campo del radloteatro la col- mtlle tmpa.cci e Q.aCentomila in- operare cori uria mit costrut- dlgmt tn una sorta dt mela,t- pecullarl all'autore (disintegra- com un po' acerbe. ~~. chj lt~ra portato con sé pa '11011 è da.vvero degli autor! dirette tnd!lferé~•e • resistenze, twà' opera della fantasia. Sono conica ant ologia d el cattivo zlone della realtà, n~~red1ta nei ERALDO Ml SCIA Pag. 7 I T A L 11 A. NORD SUO E NO R D CENTR o A IMER I CA PACIFICO E S U D lLDYD TRIESTINO INDIA-PAKISTAN -ESTREMO ORIENTE-AUSTRALIA SUD AFRICA • FRICA ORIENTALE EOCGIOENTALE ADRIATICA EGITTO· LIBANO - GRECIA- CIPRO TURCHIA·ISRAELE SIRIA· MAIRNERO TIRRENIA SICILIA - SARDEGNA - CORSICA - MALTl · LIBIA TUNISI • MARSIGLIA - SPAGNA - NORD.EUROPA "I"' n °. a, spara. qua.nto dell'indifferenza sisle- alcun{ autori hanno optato, op- da mettere su questo ptano le gusto e dell' tngenui .tà t classtct suoi molteplici aspetti da una 1 ~t"' •~ 0 ':,! d~[ delitto sl svela malica de/l'or(lan1Smo radio/o- punto, per una strada che pur se! esemplari radiocompa~!z!o- passauvi obb!Lgati de! generi dlGlettlca ossesslvnJ; non v'ha ------------------------------ Maua~l n Ju t sc~na, quando 1z.fco italiano che preferfsce tro- non consentendo reali e post• nt di Mario Mattolrni e Mauro prescelti che sono poi quelli plil àubblo che Corruifone sta nel d F a.d o, en ran ° a. c~sa tJare puntelli e orpellt in nu• tivi passt avanti nella poettca Pezzatl, andate ln onda sul Se• suscetttbilt dt una JacLl, e chla secondo periodo ctella produzio· p • ora. tarda. con la m~rsma merosisslme trasmissioni, poeti• della creazione drammatica, condo Programma sotto l'elt- ra identl/lcazlone Lron1ca Ma ne di Ugo Betti come una con· l gul laceratta èed ~tna gstambda.l msan- ca.mente. letterariamente tee• permetta però di fare opera let• chetta <C Btbltoteca circolante n, se dl umorl!mo si può [)D,rlare quista acquisita, ormai fissa: o.s a a ire n,ze na ,a, so opo O a padre nicamente assai povere. La RAJ terariament e pro vveduta O di- Mattoltnt e Pezuitt hanno come dL un. vetcolo d'espresslo· è Ja. quintessenza di una dram· ai~ u~o s~r~ngente ind~errogato- sta tra.sformando t suoi pro· gnttosa, a voi.te t11.telligente, in scelto come obiettivo del loro ne, va notato ché sotto Quella maturgia, l'espressione più com- ,r · . a.uriz O cerca t na.scon- grammi in un. giornale a rato• chiave di paradossaJ.e e dive,- <C humor >> set dtversi generf Mt- divertita superficie era costati.• piuta di una personalità dallo , r:re • maEpoi/ tco~t~etto 8 lc~n- calco d,i grande ttr~tura e, p,-o- tente revLsLone dt quei luoghi lerart pu.rtLcotarmente cart al temente presente una tenacè e spirlt~ modernamente inquieto, Alle finestre di Pala2ZOStroz., addensano con plù spontaneo e co: nglla dtecusstone che s eguì coS:aire. , ii f 1 ° t a co P ~i prto come in u_ngwrnale, pre: comunt dra._mmattcl e letterari gusto deteriore dt epoche tra- convtnta tntenzione satirtca che sintesi del,le angoscle e delle zf 1 vesslllL delle ant!che corpo. succoso valore. E, rtpresa la vi- la breve lmpostazlo,ie data d.at h .. a rivo e a. orse pere ferisce gettare in pasto ai suoi sui qualt st vorrebbe da qual.- montate e del nostro tempo: a volte ha saputo essere, oltre paure dell uomo di questo do- ti l de .llpallitot atnteeheIlei dlullra'!'enLte ascoltatori niaterlale scadente che parte Indirizzarli co. n seria " Il romanzo per signorine, Do- che parodia di un genere lette- A i d . razlonl delle ar ti e dei mes !len ta, « il Flore» ha continuato e e,! et teatro t del 1/'ÌOrnal! clt- e r s re zze am an u de ibtl h d I , poguerra. . una n agme non avvertono della presen za.di una continua con personali, colletti• tadin! , ciascuno sembrava rltro. eia. cm d di. t • t · e per e e e possa are la compunta e con orm.istica con- ralice in Cornovaglia,1, « Il ro• rario, anche pungente satira di approfondita. pu_òsembrare che niostra Avveni me nto ann uale ve 8 tntelllgenti programmi. va.re, attraverso tl filo del~ l f . 0 pren e spera amen e sazietà se non Ll 11utrimento Cl vtnzione. C'è insomma una lot~ 1nanzo giallo Il dittongo fata- cost.ume. al lavoro manchi un fulcro con · 1 t ltn,'egnltloo emcaotnemtuottol I ;'ouosend-1 sembra che i nostri progranÌm.i, ta contro il gusto per il e< fu- te>>, cc Il roméinzo di avventure, In qUe$ta Impresa, che pre• . , quasi di rito per la città, quel.- Qualche mostra è talvolta a - proprie argomentazioni, motivi . s s, rza , nella I.oro mcggior parte, più metto>> che non è, purtroppo, Alla ricerca del Cer\'.:oplteco>1, senta va Jimtti e pericoli non quel c~ntlnuo baluginare di la che è ora aperta (e lo sara lestlta anche nella sala delle coscfenziali sinceri, specia.lmen– dgolfenl ddeelrlol e dli stail~arloVdalal In- di ieri e dt sempre, siano costi- solta,~to una .caratteristica del cc Il romanao educativo per glo- mdtf/erettti, gU autort hanno una verità, che appare e scom• fino alla metà di luglio) è de- conferenze del Chiostro Nuovo; te le donne, alcune donne che r la g us zia. ero, tutti da cc falso cibo I> e, per pubbltco. A nzt, a volte, c'è da vinetti, Ii romanzo di un gio- avuto però talvolta il torto di pare non per una scoperta con- dicata. a « Il Pontormo e il pr~ ma qui. comunque, è sempre con grande semplicità trovarono comll~a.ttu1iofra la sua respon: giunta, cotto Sllper/tcialmente domandarci se non siano stati vane ricco», <C ll romanzo di nutrire troJ)pa Jiducfa nella rt mo Manierismo ftorenti,io >> e la parola che prende a soprav- le parole pfù vere, l'accento più ga,b itadldil padret e quell_a hdt da CllOchl frettolosi. Aspettiamo p}ù gli editori (L prog,-amn~ist.i cam1a e svada, Quarant'anni cettivita dei loro ascoltatori, si viene cosi ad allinearsi su u,i. vento, è la parala a stabfltre sincero, quasi che, traendo spu~ uuomovioi toegge, ttoentde~~8:• a che i stntam.i di un deperime11• rad_io/onl_ci ~ televisivi, t diret· prima,, e e< Il roman20 di fan. che forse non tutti (Ili strali da ptano di grande attualita, SUf/· un rapporto e//etttvo, u7r tnte- to ed esperienza dal dramma n en sca . ira, ma to organico generale mettano ton dt gzornal.i, t produttori ci- tasc1e11za. Luce su Wall Strect >>. loro cost accuratamente vreva• gello e spunto nello Slesso tem• resse Vibrante. dL un tnttmo processo. poli!dee!\ ~de !dli'consf!e'gdnared ili Idi• in allarme, se non t dirige11ti ,ie,.natogra/ici, ecc.) ad e~ucare Per comprendere meglio la po- tati devono aver colpito fl se• ' po a studl crittci e particolar- Le conversa.zlonl, le discussto- vasse te ptù accorate ragiont g O 8 a: po ZtB, a. 1 an ° O a della RAI. la parte più con• tl pubblico al gusto per ti « fu• sizwne assunta dagli autori net gno. Crediamo che no,i poche mente efficiente' e plausibile nt, t dibattiti che con frequen• di un intimo processo un ,.vvocato suo amico à ti · lf I I ·1 IJ. 1 1 1 nella città che se aveva v!sto za si svolgono al Chiostro, toc- Ma anche quando dibatttt! di L~ tesi dt Valerio finisce co· ~~r,Jgg_ledel pubblico e ella ;~fco 0 ; 1 fr':te,~de~loc à: ~sstu ~gn/t~°o~~lla~!~ac~~a~l[! 0 g~~~s~6~i\:eJJ~°:u~e~~ei;~ s1~~~; ? 0 ;~~s;,~~ il sorgere dellti rinascenza, ne ca110sempre gli. arqoment~ plù carattere analogo a quest6 ri. •tli·C01prevalere nei fattti narra• Gli autori radi.o/onici specia· Potremmo citare molti esem. de/iniaione di « Romanzo per ... te inumtdire le cigl.ia almeno aveva anche constatati i primi vtvt e plu mqu1etantt del no- chf.amano una viva e z,asta at- dr 'ommme. anonch1e 1 ellnaondlahleaUcvaoJdgeil li2zati, tn gra1i parte tacciono pt di tal genere dt spettacolo, etcetera I> essi hanno fatto se- alle prtme sequenze, p er esem- mqulet! motfVt di crisi. st ri giorni'.• problemi sociali, teo. tenztone, qui a Flrenze non st • s · 1 · d l d d I ltt · d' D II i c li Estenuato nella drammatt- luglc!, art1St!ct sono d! volta In allenta Il senso delle origini del- mento 'poiché Luc\a rimane o sentoM a com poS101onecorrosivo e mor ente, tutto te- gu,re a i asca ia « .,cr o e pw, ' ora. ce n ornovag •· ca frattura delle classiche co11- volta proposti e trattati, sempre la civiltà. cittadina, non ci si t '. . . clrammattca, o P.iù semplice- so a mettere in berlina que!Le cond•nsato per la radio», che anche se prima della /!ne !mple r,ta 1:ei suo de>ore di ma- mente ta radtosc~na, In termini posl•!onl estetiche e etiche con- e! sembra unci fin troppo elo, avranno dovuto risvegliarsi dal- ulnz!o 71 ! del « secolo d'oro» li trae nd0 spunti da esigenze e da st anca di ripercorrere /Il tappe dreroree 1M,a"'unnoznlo caocncogpleie 11; 1 .0n",}n"tro• dL critica e dl à.naltst trontca tro le qualt sono rlmaste aglt quente dtchtarazione dt osttlita la loro romantica. 71artectpazto- Jenome110strano, teso e mo/bo- avventmentt che richiedano va- PLù salienti, t momentt più ge.. • v ~· ie ,e l t so del manierismo sf raccoglie, sta partecf11aztone. Le con/ere·n_-nerost. Per questo, prop:fo du- 6in6ero. la decisione paterna. . ------------------------------ ~!o,fe r [):rg~~t~!si~heaciie'~e~r~ tn un primo tempo, attorno al· z~ do~e.ntca.u su temi teologi. ,ante il mese di maggio, che Il clima di S1tlle strade di presentava. ,. le figure del Pontormo e degli e, stabiliscono un ~ontatto mol- t sempre considerato per la notte è, quello della « gioven- L • . t • t , . Le sei trasmissioni sono sta- " altr,, Berruguete, Rosso Bron- to att,~o; I dtbatt,t! su proble- clttd un mese dt celebrazioni tù bruciata)); ma. senza ecces- e r·, ., I s e I o I " I e te n'3n solo sptr!tose, appro• zino Becca/umi che operaro,io mi dt interesse generale e talf che non conOSC0'10 la stan- •ivo impegno, poiché le moti· ' I t,riatc e fntelligentlss!me, ma llell'amb,ente ftorentlno, 0 tal- da sollec,!are La. pubblica opi- chezza degU anni e il, logorio vaz10ni I sp1ritualj. ~ J.?Slcologt: · / / anche tecnicamente eccellenti: volta tn rapporto con esso, nei 1uone, trovano, ri.sponde1~zavi- df:lla consuetudine, dall Umont che delle tre pos1z1on1 che s1 ll buon sangue de radioautori primt decen nt del ctnquecento. vace; anche e questioni artt- Fwrenttna sono state OT]ìaniz- seòntrano nel d•ramma e che so- Sul n. 22 (maggio 1956) d1 certa misura giudico.re le ope- si lamentavano che gli' autori italf~.ni non mente! Un'aria d! scoperta sembra stiche danno l'avvio alla ricer- zate vlstte e conversaz!ont sut nLoucriaapepredsaenMt9;,tueridzaloVnaolenrioso' ndoa Mondo Occidenta,e s1 può le17- re contemporanee rife rendosi loro contemporanei scrives~ero .L'esecuzione degli ottlmt co- confortare la visita: come se ca di maggwre 7?0rtata o rtlie- grandt palazzi stortct jiorentint po "' pion d M tt u i p ti ognuno ricercasse per sé il JI· Vf?, a. servire di pretesto per e il loro ambiente artlst.ico e su!ficlentemente spiegate. La gere un articolo di Stephen ad esempi del pBssato, Ma egli di cose senza precedenti In mo- . '. ' a O n e ezza 10 d! una verità alla qua/e si dibatt,tL . umano, da . Palazzo Medi- reJia di Turj Vasile ha perciò Spender, <e I critici sonù andat· mancherà al suo compito se di senza precedenti )1.Ancor og· do{Ì e stata aderente al gusto era ingiustamente negato. E e Una riuntone _delle. più appas- ci-Rtccardt a Palazzo Davanza. c~ntrato l'aspetto positivo del- troppo oltre?», che ci pare si- trascurerà il fatto che nelle •i la maggior ch1aroveggenm e o scritto e edaguata alla s!onate fu ordmata tempo fa ti da Palazzo Vecchio ~1 l •o~•a di Renato Lei!! quando gn1·1,catlvo, oltre che per la tesi t 'è I de1·crttlc,· moder111·non lmped1'·lloro sotf1glfezza. Umberto Be- v'<! uno sp1tnto di pericolo per ' a .,. a~ ..,....... ' opere con emporanee c Qlla. nedetto che ha curato la re ognt fersona che visiti la mo- da una di.!cussior.e intorno al zo Pitti e a Palazzo RuceUat si è rivolta. energicamente a che sostiene, proprio perché è cosa di completamente nuovo sce loro d1 cadere nei!a stessa . d. 1 tt 1 1 t . 1 i" stra proprio nel voler ad ogni « Processo a Gesu » d! Fabbri, Sulle pietre, cosi, molti tornf!. mos.trame Il ritmo teso di in• firmato dall' aulòrevole poeta che nasce proprio dalla vita rete. l~'gn f,a ~er~ipJesiro:O~~m~S,: ~;'e'. costo reperire una lettura .taci- ohe alcuni 11Lorn!prtma èra sta- ranno ad apprendere l'1 ctttà:, da.fine lnoaiza.nte, accentuàn- e saggista. contempornnea e che egli non « li voeabolar10 della critica ciso !'ncontro con le insoUt• !n• Salvo Randone le ed ,mmedlata, che appare to dato alla Pergola. L'ampia se ta, conoscenza è fl pr!mo at. do corJ, ra pide im ~nnate J .mo- Lo Sp.ender si rW• al moder- è in grndo di giudicare In ai- moderna, conclude Spender, col tenzlon, degli autori Le ara- confortata da un frainteso et- sala del ~h!ostro nuovo non nu- to d amore. menti nel qua.il I azione s1 !B no movnnenlo entlco che nel cun mocto. Il critico è eccezio- uo porr e l'accento sull'analisi, dossali apparenze di cerfe s~ trapposizione logica O per le fuso patetismo, e sembra tra- selva plu a contenere Il pubblf· SANDRA ORIEI\"Il ~ervosa e bru cia.nte, come nel mondo anglosassone ebbe !nl• uatmente conscio dei prèceden- l' ero.me, la purezza, l'esegesi, tuazwnl, 0 l'allu.stva ambfguttà antinomie insite tn ogni fatto scurare le giusl-ificazwtii e t fi.nàJè del secondo atto. E Ja zl_odopò la prima guerra mon- ti slab1llti; il vero artista è no n mostrn forse la stessa. ten- di parole O Msonanze sono sta- e sentimento umano, ma per niotlvt cultura.I!. Ed un altro r.~gia ha costituito senza ~ubblo d1ale, In parte come « attacco tremenct,mente tamlllare con denza negli intellettu~ii di vo- te spesso enflate in una recita- la segreta ambascla che circo- pericolo <! racchlusb anche nel 1'11.ppor.toplu va.lido, dell eseeu- C?ntro la sciocca e stenie cri- ciò che no11ha precedente. Per- Ier regolare le cond1zlon1 In ,,one quando eccessivamente 10..come un sa 11gue torbo, in non saper accettare con un at– zionè 1nsJeme con I interpreta- t1ca, ultlma ondata del movl- ciò In ogni tempo la critica cui Il genio, Istintivo, lnconsa- gridata, q11a.ndo Impostata su tutti I personaggi: Cust, Croz. to d'a.more quello che si vede. i!òne m1.surata. ed insieme sen- mento !omantic? filtrato nelle contemporanea e la creazione pevole e sonnambolico. deve la- troppo facili !mita~on! d! fa• vanan, Elena, e gli altri gludi- Ma se mostre di questo ge– ti~ del giovane Sand~o Ntn• un1vers1tà, ed in parte c,ome contemporanea sono potute ve- vorare? I critici non fanno che masi attort. Il Jtnlssimo (( sen.s et. Ma su tutti. Cust. l'amleti- nere assecondano a,.nche la na– orJ nel personaggio d1 Mau- tent•tivo di stabilire I pnnci- nlre a contatto soltanto dalle descrivere quale debba essere o/ hurnor » dt Pezzo.ti e Matto- co, questo impasto dostolew- turale /e legltt,ma) ambizione ri;,10. pii di un nuovo tipo. di reia- estremità oppòste di un abisso. i'atte~.iomento Ironico del poe- Un! è stato spesso forzato, tn- skiano consapevole del male e de! /!orenttn! d, costituire per Is a Mimn da e Carlo Ninchi, z1oni tra II mod,o.d1 vivere pre- i'abisso che separa ciò che è ta. verso la vita, in qual modo grossato, appesantito nei modi del b<>ne, è il più umano e il alcun tempo centro importante che era.no g!J altri u 1 terpret,, sente e la tra.d1z10n,e, e di !ls- critico da ciò che è creativo». e~li débba far uso del Mito, In della farsa ptfl corriva. Peccato. plù diabolico, con una luce Ju- d'attenzione rlspetto;ad un buon hà.nno decora to a.mm, revolm.en- sare i taglienti e ngorosl fini con la sua esperienza 11cri- qual modo debba. considerare Possibile che non. esista una via elferiCG nella mente che ne fa numero d! specialisti e ad un te Il pm~lglo della d ù;t nbuzio- dell'arte contemporanea». Le tlco è portato ad Imporre al la tradizione. E quando si sia dt mezzo tra il cfPiollo serioso un prot•gonista lucido e coat- più vasto pllbbllco, c'è anche ne con 1 importanz:i. del loro lettere di Ezra Pound, i primi poeta le esperienze e Je forme sommato tutto queslo che cos• e la risata di gola? Dobbiamo lo, onusto di una eredità che un'altra mostra che òrmat, per nomè. saggi di Ellot, I.e polemiche del suo lavoro: « Tutte Je poie- c'è rimasto per Il poelB, ehe,credere davvero che lri Italia solo su lui pesa e che è tutta settennale e~perlenzCt, è entra- l0" Sulle ~rare Id! Ir::.tle la di WyqdhBm Lewis sono dlver- miche della critica contro poe- Il critico ancora non gli abbia eslsta un paesaggio intellettua- l'eredità dell'uomo ta nel senso d! una trad!>!one «. omp~,a ea rii.e ana» si aspèttl d1 questo movlmen- ti ed artisti, nei passato sono eetlo? ». le •e11.2amezzi toni? Gli altri personaggi, che non recente, ma non prtRJa dt una d1ret4" a Turi vaslle è a.mva- to creativo offensivo e dl!ensi- state di questa specie: i critici M P ALBERTO PERRINI hanno la stessa. !orza tanto nei rMaogs'°trnae eNadz!tou,,nalequ~e·mcloosìdleat ta aJ quarto spettacolo in un vo nel te1upo stesso. . . •' .l\lOVITÀ I~ DISCOTECJA * In te~ razioni peristi che ecanzoni nella storia breve volgere Ùi tempo ed Il SI sosteneva a spada tratta ----- -------------------------------------- Fiorino, s"è aperta an.she questo suo im~gnò incominela ... di- che la critica non poteva esse- srl'UDI .. ULL .. "0•1•1ivo1 .. DEL· 'AHTIV anno ne! tocai! della: .Galleria ' venire piu coml.stente e plu am- re esercitata da chi non losse ;::, -' "' [y' l11' li', -' a.. E dell'Accademia (né fo,rse questa Alle orma! numerose ecltzto- ouverture• de« I! ratto dal_, pi o, s.;,prat utto se, come noi ci in rapporti più che Intimi cori * collocazione sembra ~u,slstere ni integrq.l' I!! opere l!rlehe su ra.gllo », « uos1 t&n tutte» « Don & uguna.mo, tu tte le promesse l'arte; ossia da chi non fosse senza un'intima e autlentfca ve- dischi micro;o!co reperibili sul o,ovanni ». « Le no27le di Figa,. d el p rogra.mn) a saranno man- egli stesso artista prallco.mèh· na poi.emica) con discorsi inau- niercato Italiano, se ne sono ag- ro » e « La cJemel'IZa. di Tito», tenute. * te. li Le"•is scriveva ché riessu- o· h I h gurali che hanno voluto, più giunte In questt g!orn! altre di Mo,art. no ohe non losse scultore o pit- t che al.tra, ricordare il contrfbu• due che - per la loro accura- • • • Quella delle «b1>r~he», ael tore poteva dire quàlcosa, ari- uc ar re e e masc ere to che ogni anrto G!,l.nnt Va• tezza e per l'alto prestigio de- Una Impresa cultura.lmtnte p&Jcqgoen!cl accampatJ. nel!~ che di scarso rilievo, di souitu- gnetti, tna.ncatd improLttJJSamen- gli interpreti - mentano una lodevole net campo della cari. piuze sòtto I tendoni, sembro ra. o d1 pltturà; Eliot, nella te pocht giorni prima ,!lell'lnau. particolare segnalaztone. si trat- zone è quella che s1 sono assun- dlie &mii addietro circa una Fun2ione della critica, scrive'.- gurazlone, aveva appo11tato con ta della «Favorita» di Don,- ta ta ca.sa « Voce del Padrone 1 stI'ad& che, in manoanza di me- va che l'attività critica doveva , /Il opere, con ! propositi,, con te· zett, e dell'« Eugeruo Onegm » e « Colu mbia», con l'Antologia gi,10, il teatro Italiano poteva es,ere « una sorta. di unione Pierre Louis Ouel\artrt\,,tra!)- * A pa.rte P. L. Duchartre di- !dee, generosamente. di Tchalkovskl. Le ha pubbll- della Ca.nwne Napoletana dl percorrere fortunatamente con con Ja creazione nel lavoro del- eese ltàli/ulato dallè' M~selle\:e 1 • stingue i Puiclnelll francesi da. Ormai, spenti i lumi, e. t ru- cate e1ttrambe la « Decca », che cut sono usciti t primi due'« 33 buohl ri.sult.,tl Ma. poJ I fatti l'artista». Atteggiamenti senza ~tudla 'là 'CòQ1mellia dell'Arte d" NT G n, • ' /juelli napoletani, come giusto, mori e le !mntancabtU, piccole da tempo va mettendo a d!spo- giri» da 30 cent!metr!. La ra~ 6i incaricarono· di smentire que- dubbio interessanti ed anche da quarant"anni, giusto e0111e i A ON IULI O Bnìt GAGLI A p~rehè I nostri non sono gobbi, controversie attorno all'a.ssè- stzlone det coue,ionista e del- cotta completa st comporrl1 d-L sta. ottimistica previsione. utlill, i quali ora hanno già m~. Cdmmclammo subito dopo . 1 • ~"' distingue a parte I puleinel- gnazione de! prém! (e c'è sta- l'amatore italiano una ricca cliect dlschl, net·quall veram,e,i- Adasso deve essere annotata prodotto diramazioni, scuole e la pr1ma Guerra Mondiale. Lui ll'1Meratore e guida. del concerto no esatt~mente cosa. fossè la li veneziani, certamente tratto to mal, da quando /W'QM in- collana d! « integrai,» realtz,a- te potrà entrare i./, 1!ore d! qui– una ~ezione: Jo spettacolo con conventicole, Insomma un Con\· 1111. scriveva di continuo d11. Pa- 1\~U'òrdme d1 successu)ne del cominedià t1ell'jrte. A Iut t10tJ. In inganno dalle atupende plttu- ventati tali tipi c!t tome,, pre- te con la collaborailone de, lo eh.e ancora è Il rampollo pi~ ! Ilequ 1 abliee. ild!TreeattotrodMa Fbrilaencocli V~!-. tp 3 .180t 1 oenstel•te 0 mrlsataglilàzzqautoasiedpeurf,e 1 t- 1 _ n~, quando preparava il suo Qduadriper evitare la confusione, biamo, còme e ltore, la' rivela- re cL Giandomenico Tiepolo. Ep- mi che ricevessero le giust1f cantant, e de, d,rettori più 1n schietto della nostra canzone: L = .! , primo ltbro La Comédie ltaUen- e escludere la. m•tàssa (eccesso ziònè della Raccorta. Fossard di pure Pulcinelli veneziani non ne caztoni et consensi più' ampi.), vista. ctrca centocinquanta «pezzi» •teilanJ ha. presentalo una. nuo. ciale, contro Il quale lo spen- ne, che usci finalmente nel '26. di gi10merol, nulla d1 più. Giac- Stoccolma, scoperta dal Beyer, sono mai esistiti: e, per giunta, c'è dunque da stabWre'• ogr,I, « La. Fa.vor1ta » è tn tre dischi almeno a giudicare da questi va COml):ledia dl Màrio Monl- der , 1 scaglia con ragione. Quèsto .fortunatò volume, son- chè la commedia all'impronto si ed a lui le « Composit1ons de i modelli delle fantasie acroba- quasi un bllancw della .setten- da 30 centimetri (LXT 5H6/4SJ, primi due dlschi che ne cori- oelll, P!ocola stazione dt cam- Egli non vuole affatto dar IG t,uosamente edito e riccamente improvvisava. sul già preparato, R.etllo~l que d~ l'Arlequin ». Du- tlche della Ca' Rezzonico erano nale atttv!tà. organ!>zati1oa. che ed è statà ,nclsa. da Gianni tengono rispettivamente sedici pagna, Impressione di scagharsi con- Illustrato. fu tnHlotto énch~ in sui già mi~urato al millimetro: cha.rt.ie è r~rratissimo, .P~r quan- venuti, a Venezia proprio dalla in questo_ periodo della sua vi- Poggi /Ferna,ido), Giulietta SI- e quattordlc! c!asc~no. . Pur ricaloando li motivo del- tro 18 critica presente In nome Inglese é ora vede la luce nfat- era un m1racolo di, premedita,. to no ;1 conosca la. collez1orie del Francia.. Son<? ~obbl ed hanno ta ha p!u o meno attentamen; m,onato /Leonora d! Gusman), L'A11tologia aura co.rattore la reversibilità del tempòh che èella vecchia critica da quella to completamente cali' Autore z1one, a. fac1i1tare I improvvisa- Burcardo e 9).lella della Scala. li coppolon,e r1g1do, cosa mai vi- te scanda17Ua.to le poss,bir,tà de, Ettore Bastianint / Alfonso), Je- stonco, quindi troviamo tn qu~ d,. Lu1· i AntoneJii & T om- demolita. nè rimprovera I eri- per le stampe dellè « Edltlon zlone di dettaglio. Per questo la. Il nuo amico prende qualche sta in Italia. pitton locali, spingendosC anche rorne H!nes (Balda.ssarre), Pie- ste due prime puntate trllSCrt• thon Uder, da Paul Osborn 11 1 \Il essere pigri di non oc- d'Art et d'Industrle ». Si tratta sua. costruz1cne non sgarrava e, abbaglio In pàrtlcolarl di ma- Ne! b~I libro di Duchartre a punte orienta t,v, n« riguar- ro D! Palma ( Don Gasporo), ttoni di calL!oni canti melo– a J.B. nestley, da Sutton Va. eiparsl sufficientemente dei 11-di un'operà di divulgazione, non Quando veniva a sforare era a schere strettamente locali, da vedo citato ,un Birichino, Ma- dt di p,ù va.st, e notevoli: eseni- Bice Ma.gna,u (Ines). Orchestra dle popolar[ da'. cut ett!amo: ne a. Olan oaspare Napoli- brl. piuttosto «)! pericolo sta di uno studio erudito. L'Autore causa <11deficienza nel preordl- lui rite~ute partecipanti alla schera che m'è. nuova, come va- p, ,iazionall. . e. Coro de! iv.faggio Musicale Sto core mio'. vuianella a 4 voci ta.no ~ stato amp18mente svol- nei' !atto che la critica è di· ha letto tutto e, quli d~_U!)qua,. nBmentQ, pèr asse1.1z•di misure Commedia dell'Arte. Non dlstln- riante di Pulcinella. Per parte Da qualche tempa, voi, s'è Fiorentino d!rett, da Alberto del secolo XVI; Passa N1nrio..., to, il tenue dramma del Moni- ·e tata cosi analitica inte'iet- dro della materia I p1u chiaro calcolate pruna d1 commc,are. iue G1anduja 1 Fagiolino, Cas- mia posso escludere questa pa- aperta Jn Firenze urta nuova Erede. Chi disse ca. Ja femmena canti celli riesce a conquistare una ' n I d' t déré che la sua mentè ~uò disegnare, Iò stesso sono collezionista di sandnno e tutti gli altri dalle rentela. Galleria: o forse dire nuova Anche l'« Eugenio 011egln » è popolareschi d el secolo 'xv III sua grazi?, ~alette 1 g 0 f;:~;~~idl~enet7 cri- val~ndosl, soprattutto, della gul- lmma~lni della. Commedia dei- Maschere della. Commedia dei- Sempre restando nella mia non è esatto per « Il Flore» in tre dischi a 30 cent11netr! (da Lo !rato " namora.lo d( q. n protagomsta. Mario, che, al I a r ~ Jncon~cl nell'ope d~ delle Immagini. l'Arte. e tante cose n\e le spiego l'Arte. Egli ritiene che tutte par- specialità pulc!nellesea avvertlr6 che eslsteoa fino a quale /le a n- (LXT 5159/61) . L'incisione è B. Pergolesi)· coro di lavan• munito di un rocchetto mira- t c • eonsc O ' 1 · L'Autore' della. fmagerle popu- col documénti pratici ché vado leclpa,sero allo stesso modo al- pure che non es1stòno In Spa- no fa in via Folco Porti, w.rl e stata effettua.la con la collabo- dale canto popolare· Pa.stora,le coloso, ha. Ja possibilità di bru- ra del poeta. anohe ne vero! lalre. istruttore al Louvre, è un raeM((llencto. L'anima dell'Im- la Commèd1a parlat,. in più dia- p;na due Masyhere, una col no- si vd11tava !n quegli anr.~ del razione det so lJStl, dell'orche- nati>llzla d., sant'Alfònso M. be• etare velocemente le tappe del. m~ren~o Idella creazione, alla critico appllcat9si all'artigiana- prcwlsa ~ nelle figure dei co- letll. Non distln~ue 11teatro dJa- me di Don Cnstoba! l'ulch1nela, dopoo11erra di una attivtta; fit. Stra e det cori dell'Opera Na- Liguon · So' le sorbe e Je nespo– la propria vita o dJ ritornare ra Nee e I sogòno"· h o- to e alle arti popolari. Folklori- miei, nellè loro boccacce che ci lettale locale, s1clliano, napole- ma t ult'un persona~gio venuto ta, di lln gusto aggwrnà,!o, di aionale d! Belgrado. Il «cast» e amare ..., canzone popo!are– lndietro verso un'ora !ellce del " on s pu neqare e e s sta di sapere e di gusto, egli fanno sentire ancora II suono ta,;io. romano, bolognese, geno- da.ll' Italla ed lspamzzatosi col una cultura vwa. Quando a e- comprende Mira Vershevich sco. del secolo XVIII (da Lo ce– passato, hG l'encomiabile pru- venie la erit 1lc1 .~ m1 ° 1dbelrnab:b~lll. sente Il linguaggio delle figure del versacci. ed è tutta nel ge- vese oinuno in unico dialetto, nome dl Don Cr:stobal Pulchi- va chiuso l ba.ttent! se ,n'era (Larlna), Valeria lieybalova cato lauzo d• L. Vinci), Tu tra– denza. di non porsi problemi varcato que mv s 1 e rr e- e cl sl appassiona più chè a st1, nel movlme1\to che questi dalla eomll)edia. in più linguag- nei a. sent,ta. la manca1tza, mentre st /Tatiana/, B1serka 'Ì'zveych detora villanella a 4 'voci del profondi . Egli rimane modesta- ra ad di là della quale Il poeta quello dei testi. ti suo sapere denunciano. Non abbiamo, lor- gl. Egli crede che Meo Patacca Leggo pure di un Sllonnò, nproµoneva al ricordo la vali- (Olga), Dushan Popovich (Eu- sec XV! d! Orlando dt Lasso· lilente 1ega.to agii avvenimenti dev'essere Jaseiàto libero di de- il suo, (stinto d"orl~ntamento se, una esatta idea della produ- é Marco Pepe derivino da Pulci- Màschera napoiètrna. Io non la dttà del!a s1ta /1Ln210ne.M1a irl- ge11l0 O1teg1nJ, Drago Startz MiÒheleml)'là antica ca.n,oné della s ua esi stenza. e •non u cldere per su~ co 1 ryto.. ed e~•jfe procede dal primo. A vo!tè le tlone filaelca per merito delle nella, mentre sono bulli armati, conosco. Ma cl~scuno d1 noi h,a fine, Corrado Del Conte ìta na- /Le1iski). Mtro Changalovich attribuita a 'salvator Rosa; La compii~ con elucubrazioni mol- considerato mv olabile a a I figure guardale separatamente figurine !lttlll conservate ne, risses!, sempre col coltello in Il proprio sapere, e le propne perto la Galleria: quesla In /Principe Greml11J L'orchestra fata d'Amalfi melodia popola, to ardite. Mentre sta pre pre· critica "· d•I testi possono far cadere In Musei e alla Scala, all'Ot,éra di m'ano. Pulcinella, al solo vedere lacune. Siamo l11 due o tre spe- via della Pergola, proprio accan- e ! cori sono dtreitì da Oscar re marmares~a ,• Vorrie. a<ld& pararsi agli esami di licenza S1 d~vrebbe, àgglungt Spen-. àbbagli ~d equivoèi ~ulla natura. Pan~!. nonchè pressò i 1lrivatl? un'arma, tremava. e scappava, ciahsti. capaci di nvederc, le to alla sua bottega di conu- Danon. ventare sorec,Ho canto popola• liceale salta alcuni anni, svol- àer, fl~sare una volta. Ptr tutte•de! caratteri ~ sul genere dello E: le far~• greche non slanM battendo I denti. Ma. quando bucce con profitto. sc,,mbievoie. c1010, odorosa di lerm, sot~1li e Sempre. !n cam110 operistico, re del sec. XVIIÌ; 'A nova gelo– iendo Li fal,<:Jieo rocchetto, e si i! confine tr,a. !I terrltor o della spinto; ma costllu1scono, tutta- tutte dlp111te ~m vasi, con effl- ha riveduto, per questo rifad- A me la vo~ila SI •n•~ne con dei ~aport delle colte ca.lae. Il et sembrano degni d, nota due sia. canto popolare det secolo (!trova di punto in bianco ar- creazione originale e quello dei• via. un metodo nuovo come fon- cacia assai p1u ev1dPnte d1 qua mento. Il s~o vecchio hbro, Ou- l'andare de~li anni. Ho In lavo- prwileglo d1 inaugurarla è loc- d1sc/u « medium p/ày » a 33 pi- xvnr. chitetto e fidanzato di una bel- Ja critira. per quanto tracclere te origmale, che risulta più di- lunque deserlzlon•? Diceva Leo- cha.rtre non conosceva un"opera r~zione un dizionario d1 Masche- cato a Bruno Rosa!, che ha n, editi rispettivamente dalla Oltre " questt bocconi plfl la ragazz& che gli promette I• unG barriera netta pos,a eFSe• retto dei canovacci, perché me- nardo nel Trattato sulla PUtu- sul teatro romano che ha fatto re. che è a metà fatica, ma presentato alcuni quadri degli « Decca » e dalla« Telefunken >1. ran e pochissimo nott trovia– telicllà. Mario rltien~ allora op- re pericoloso. L'eccessiva ana•J~Iio legato aeil interpreti. I qua- ra che una immagine in un atti- luce anche ai romanisti, su moi- non so sé lo porterò a tennine. ultimi due anni, nei qulllli I I! primo (LW 5210) vresenta un mo pezzi famosi come Te voglio porluno un a.J\ro salto nel tem- hsl può accecare comé qualun-, li furono sempre più Importanti mo ti dice quello che occuperà te cose. Alla prossima ristampa Preso come hobby person ..le, mod,. della sua pittura, /A11ora recital d! R~nata. Tebaldi, che bene assa,ie e santa Lucia. po; ma. ha la cattiva sorpresa que aaro antiquato sistema. ,rt de~il autori del dramma.. lun~hé pagine d1 descrizione let- Il mio, am_lro può affermare uno studio faticoso può reg~ere, conosc!uta come ancora f••~~cà canta le ane piu note della Le orchestre e/te ese11,i,ono le di scoprirsi marito tradito dl Impedire la valutazione ctl un I La. Comm,dla dell'Arte è un ter•ria. trnnqu11iamen~e che Marco Pl!- ma !atto cnme lavorò, come d, una sorta d! severa ~ al tV.lm- « Ma.non Leseaut» di Purcm, can,on! sono dirette da Dino un'altra moglie poiché la fi. nuovo artista. che si p,prlln~ dominio i;lell'allorè. non dello DurhHtre s'è apnog~lato alle pe e Meo Patacca derivano dai lmoe~no d'obbll~o. diventa uno po stesso pa.tetrca fat,ra, lt11nno e della« Traviata» d1 Verd!. fl 0/wlen Al/redo Giannini e danzata tanto ; 111 ata è morta in forme nuove: « Il critico av-' :crlttore. i;; non~ Il d ominio di l1gme delle Mascttere e dei ca- Capitano. come Bil5>ra d,I Ru- s~obbo e finisce co11 l'apparir d!(nostrato d, stémperars, lln- un secondo fT\V 30041) è stato 1n. G,ttscppe Anepeta. prima. che egli la sposasse. Là vézzato a sapere molto rn'l' I nessun altro. li corago, og.gl det- ratteri lls~1. pe.r capir lui slessò. zante deriva. da P1rgol)ohn1cé, fatie,a ster,'le per 1! nostro mte- p1u plastico e r9tondo sensd del- ctso dall'Orchestra dell'Opera fl primo dJSco t « Voce cfel unloa l501UZ!one tra<levole è quel- rèlazionl tra l'àrte d,1 passato t,o regista, era. In sottordine al- e far capire le cose al lettori I padré d1 tutti I mihlan fan!~- tesse pratico. la forma lievftante /n Ct>lort d1 Stato di Berlino diretta da Padrone >1 QCLP 12011, Il it– la. dt ritomMe per sempre a.Ila e le forme del. passatQ può ln 1attore, e !ung~va soltanto come quali, in maggioranza, non san- ronl. A. G. BRAGAGLIA che rion si fraritumano, ma si Arthur Rother, che esegue ie condo «Columbia» 33QSX 12018. ..,,.-

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