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Andrea Caffi (in costruzione)


Andrea Caffi (Pietroburgo 1887 - Parigi 1955) nella carta d'identità falsa che usò in Francia durante l'occupazione nazista.

Chi è Andrea Caffi

"Andrea Caffi era nato a Pietroburgo il 1 maggio 1887, da genitori italiani: il padre era impiegato ai Teatri imperiali. A quattordici anni, studente al Liceo internazionale, Caffi era già socialista. A sedici fu tra gli organizzatori del primo sindacato dei tipografi di Pietroburgo e prese parte alla rivoluzione del 1905, nelle file dei menscevichi. Arrestato e condannato a tre anni di carcere, fu liberato nel 1906 per intervento dell'ambasciatore italiano. Andò allora in Germania per compiervi gli studi universitari".
(Tempo Presente, gennaio 1958, di Nicola Chiaromonte)

Hanno scritto di lui:

Alcuni scritti:

La rottura con Giustizia e Libertà

Da un vecchio fallito
La lettera a Carlo Rosselli che prelude alla rottura fra il "gruppo dei quattro" (Andrea Caffi, Nicola Chiaromonte, Mario Levi, Renzo Giua) e Giustizia e Libertà.
Scritti apparsi su politics:

Una lettera di Alberto Moravia a Caffi, 1936 (dal fondo Caffi)
Sette lettere di Giuseppe Faravelli, 1946-1947 (dal fondo Caffi)

Quaderno di appunti, 1951-52 (dal fondo Caffi)
Bibliografia

Le interviste su Andrea Caffi, da Una città:
L’estate del '14
Andrea Caffi, intellettuale misconosciuto, ha attraversato tutte le temperie del secolo: volontario nel ‘14, partecipò alla rivoluzione russa fra le file dei socialisti rivoluzionari, fu antifascista in Francia; conobbe il carcere zarista, quello bolscevico e quello nazista. Critico nei confronti di un antifascismo ideologico, acquiescente verso i comunisti, approdò alla nonviolenza radicale. L’amicizia con Albert Camus.
Intervista a Marco Bresciani.

L’eremita socievole
Intellettuale militante, socialista, libertario, cosmopolita, pacifista e volontario nella Grande Guerra, rivoluzionario nella Russia del 1905 e del ’17, antistalinista della prima ora, antifascista in Italia e in Francia, Andrea Caffi, vissuto in disparte e in povertà, è una fra le figure più strordinarie e originali della sinistra europea.
Intervista a Gino Bianco.

Quella sua libertà…
La vicenda, straordinaria, di Andrea Caffi, personaggio raro e moderno, trovatosi a vivere tra due rivoluzioni e due guerre mondiali, intellettuale irregolare, cosmopolita, diffidente verso ogni ideologia...
Intervento di Goffredo Fofi.

Le due anime
Per Andrea Caffi il socialismo era uguaglianza, libertà, diritti, ma anche felicità; un uomo vissuto tra due secoli e tra tanti paesi, forgiato dalla cultura dell’illuminismo francese, ma anche dal populismo russo, in cui il razionalismo conviveva con la solidarietà per gli umili.
Intervista a Nicola Del Corno e Sara Spreafico.

L'eresia dell'etica
L’identificazione fra socialismo e abbattimento del capitalismo è alla base della fine del socialismo reale e della crisi della socialdemocrazia. L’importanza di quegli eretici del socialismo, Merlino, Caffi, Rizzi, allora emarginati perché vedevano il socialismo non come negazione di qualcosa, ma come affermazione di un’etica.
Intervista a Gianpietro "Nico" Berti.
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