Massimo d'Azeglio - Discorso ... e altri pronunciati ne' banchetti tenuti in Pesaro

7 L'Italia, amici Iniei, ha il nemico a lle porte, ar1zi l'ha nel suo seno. 1'utti lo vediamo. Questo I.ten1ico è forte ·, egli . l1a ordini q i guerra, armi, canno11i, cavalli; egli tiene la mano nella cl1i0111a all'Italia, eg-li l1a d i sposti i 1nodi d' assalto, occupati i posti, preordir1ati i disegni. Questa è gran forza; 1na nor1 è la maggiore ·cl1' egli abbia : non basterebbe forse a dargli vittoria. La Slla maggior forza gliela dare1T1mo noi stessi ove non fossin1o uniti, gliela dar'ebbe la nostra discordia. Qt1esta l1a rese inutili difese all'Italia la catena dell'alpi, la profondità de' n1ari, la fortezza di tanti petti, la gen.erosità di tanti cuori 'Italianj. Questa da secoli ha aperto le porte della pé\tria agli invasori, ed è stata cagione cl1e il suo sa11to suolo venisse contalTiit1ato dall' orine tlello straniero. l)er essa tante virtù, tanto valore, tante lacrime, tanto sangt1e italia~ o caddero qual se1ne infecondo, e si ·perdettero inutili '

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