Discorso del commendatore Marco Minghetti presidente del consiglio detto il 28 e 29 giugno ...

7'2 nità ; ma dico che non è il programma nostro , che non è quello della Camera, che non è quello della nazione nelle circostanze in cui ci troviamo. (Bravo ! Bene !) Sm·acco. E non è il mio. (Ilarità) Toscanelli. E qual è il suo? Lo spieghi meglio. Voci alla sinistra. Oh! Ben tornato ! (IlarUà) Jltfinistro per le Finanze. Mi permetta l'onorevole Sm·acco che io gli dica come io rimanga sommamente sorpreso che egli, dopo aver espresso la necessità di far e appello al paese per le elezioni, dopo averci detto che bisogna presentargli due programmi , dopo aver detto che bisogna interpellare questo verdetto con chiare e limpide note, dopo aver detto tutto ciò, abbia espresso un programma contro l'interpretazione del quale egli stesso ha già dovuto protestare due volte in questa seduta: Ma, signori, quando io g·uardo al senso che ebbe la parola raccoglimento , quando fu adoperata in Europa a designare una polit.ica, ed a mio avviso, fu due volte adoperata... (Susurro) Toscanelli. Si lasci parlare. (Oh ! oh ! - Si 1·ide) Ministro per le Finanze..... quando io ciò penso, o signori, e al tempo in cui fu usa ta, io non posso darle altro senso fuor quello che la diplomazia e tutti gli uomini pratici le diedero. Questa paròla, signori, è stata usata due volte:

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