Critica Sociale - anno XL - n. 18 - 16 settembre 1948

CRITICA SOCIALE 409 del La Mozione 3° Convegno Sindacale del P. S.L. I. Crediamo opportuno pubblicare anche sulle nostre colonne,' perchè i nostri lettori possano averlo presente quante volte occorra richiamarlo, il testo definìtivo della mozione votata al Convegno sindacale del nostro Partito tenuto a Milano nei giorni 21, 22 e 23 agosto: LA c. s. Il 3° Convegno Nazionale Sindacale del P.S.L.I. ~iunito a Milano, nei giorni 2r, 22, 23 agost@ 1948, per esaminare i gravi problemi che interessano .Ja classe lavoratrice nel mo– mento attuale e la situazione determinatasi nella C.G.I.L. a seguito degli ultimi avvenimenti che vanno dallo sciopero generale del 14, 15, 16 luglio scorso alla secessione della corrente democristiana, rivolge un saluto ai compagni tutti che nelle fabbriche, nei campi, negli uffici, attraverso diffi– coltà di ogni ordine materiale e morale, tengono alta la glo– riosa bandiera del vecchio sindacalismo socialista. Il Convegno constata che un sindacalismo libero non è sol– tanto insostituibile strumento per la difesa degli interessi economici e sociali dei lavoratori e il loro più potente fat– tore di emancipazione, ma. è ancora più la forma propulsiv_a e animatrice della moderna democrazia. L'assenza di un sindacalismo libero nell'atto in cui priva la società tutta della più fédele manifestazione della volontà dei lavoratori, e depaupera· l'economia nazionale del suo più spontaneo ed efficace stimolo, priva il Parlamento· ed il Go,– verno degli elementi indispensabili per una valutazione dei vari fenomeni economici e sociali, ostacolandone o devian– done la logica soluzione. Viene così spezzato quell'armonico sviluppo per cui nella società in cui opera il libero sindacato l'ascesa delle c)assi lavoratrici si identifica col - progresso generale della intera Nazione poggiando le istituzioni democratiche su basi incrol– labili. I L'unità sindacale della classe lavoratrice è condizione es– senziale per il raggiungimento della sua emancipazione; ma questa unità non è attuabile se non in un clima di tolleranza, di perfetta uguaglianza e comprensione tra le varie correnti del pensiero sindacale. Ricorda che la corrente sindacale del P.S.L.I. ha denunciato tempestivamente che l'asservimento àel sindacato alla politica dei partiti e la menomazione dei diritti delle minoranze avrebbe inevitabilmente condotto alla frattura dell'organismo confederale. Per ricostituire l'unità di tutte le forze del lavoro il Con– vegno ritiene sia condizione indispensabile la ~estaurazione in -seno al sinldacato della più rigida prassi democratica al centro e alla periferia e che venga garantita, a tutti e a cia– scuno, la piena libertà di espressione nei luoghi di lavoro, nelle ·assemblee e dovunque il lavoratore intenda svolgere la · su;i. attività. L'esercizio di tale attività. non deve in alcun modo pregiudicare il diritto al lavoro, la cui violazione è spesso lamentata. Il Convegno, riaffermando la decisa volontà della corrente sindacale socialista di continuare la lotta in seno all'orga– nismo unitario allo scopo di restituire alla cla,sse lavoratrice un sindacato libero, autonomo e indipendente dal Governo e dai partiti, ritiene che a tal fine sia da promuovere e sti– molare l'unità delle correnti socialiste in seno alla C.G.I.L. e di tutti gli altri lavoratori che si ispirano a detti principi. Dichian< che ogni possibilità di convivenza delle diverse ca Gino Bianco correnti in seno al sindacato unitario è condizionata all'os– servanza sostanziale dell1 norme statutarie, che garantisca, anche ai non iscritti ad alcun partito, l'attiva partecipazione e rappresent;mza negli organi sindacali. Dà mandato ai com> pagni che ricoprono cariche sindacali di richiedere la più sollecita convocazione del Congresso della C.G.I.L., recla– mando tutte le garanzie per il suo svolgimento democratico, per attingere all'autentico pensiero della base la quale sola ha diritto di decidere in merito alla scissione. Poichè la recente esperienza ha riconfermato i legittimi dubbi sulle garanzie democratiche offerte dallo statuto della C.G.I.L. il Convegno stabilisce che i dirigenti sindacali so– cialisti debbano chiedere, con tutta fermezza, le seguenti con– crete garanzie : 1) non sostituzione dei dirigenti sindacali democristiani con elementi di comodo della maggioranza confederale; 2) regolamento unico nazionale per le elezioni sindacali; 3) definizione delle funzioni delle Commissioni Interne, rispetto ai corrispondenti organismi sindacali; 4) diritto di rappresentanza alle minoranze in tutti gli organi direttivi ed esecutivi dell'organizzazione; 5) delimitazione dei compiti fra i vari organismi confe– derali, demandando alle Federazioni di mestiere la stipula– zione dei contratti collettivi e la proclamazione delle agita– zioni di categoria ; 6) ricorso allo sciopero soltanto dopo avere esperito tutti i tentativi possibili per addivenire ad un componimento delle vertenze, dando una formulazione più precisa all'articolo 59 dello Statuto Confederale; 7) nuova formulazione dell'articolo 9 esigendo per i casi da esso previsti le più a111piegaranzie di democrazia. Il Convegno segnala la gravità della situazione che ver– rebèe a determinarsi nella compagine confederale qualora questi elementari principi e norme democratiche venissero ripudiati e non osservati. II Il Convegno, esaminata la situazione economico-finanziaria del Paese, ritiene che nell'attuale crisi di assestamento della nostra economia, tesa a inserirsi nella vita economica mon– diale, l'organizzazione sindacale, in quanto rappresentante de– gli interessi immediati e permanenti dell'intera classe lavora– trice, che coincidono con quelli generali della collettività na– zionale, debba costituire un decisivo elemento propulsore dello sforzo ricostruttivo rivolto ad aumentare il reddito nazionale e un baluardo contro i risorgenti egoismi delle classi padro– nali capitalistiche. Il Convegno considera il fenomeno della disoccupazione, che assilla innumeri, famiglie di lavoratori, come il problema più Jressante ed umano della nostra economia, e la sintesi dolorosa della situazione generale del Paese, e, pertanto, ri– tiene che ogni sforzo debba essere compiuto per attenuarlo ed avviarlo a risoluzione. A tal fine reputa assolutamente necessario che l'utilizza– zione del fondo-lire derivante dall'applicazione del piano E.R.P. - elemento favorevole alla ripresa economica àel Paese - debba essere •rivolta non a sanare le falle del bi– lancio statale, a cui deve provvedere un'energica.politica tri– butaria che incida sulle categorie più abbienti e non gravi . ulteriormente sulla classe lavoratrice, ma ad imprimere un moto sempre più rapido alla nostra produzione onde creare e sviluppare le occasioni di lavoro e, conseguentemente, con– sentire un miglioramento del tenore di vita del popolo ita– liano. Il Convegno giudica il piano Fanfani inadeguato e non soddisfacente ed invita il Gruppo Parlamentare a sostenere i necessari emendamenti in conformità dei voti ad esso espressi. Individua, nel potenziamento e nello sviluppo, quanto pm possibile capillare, dei corsi di qualificazione e di rieducazione nazionale, un mezzo essenziale per il miglioramento tecnico

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