L'acqua a Tripoli 1 Ricordate, amici lettori, gl'inni di gloria con cui fu salutata dalla stampa tripolina la costruzione dell'acquedotto della Bu Meliana a Tripoli? Per questo semplice fatto la possibilità di risolvere il problema dell'acqua non solo da bere, ma anche da irrigare, e non solo per Tripoli e dintorni, ma per tutta la Libia, era assicurata. Ma sono bastati sei mesi, perché anche questa goffa mistificazione mostrasse la corda. Nella relazione ufficiale, infatti, sui lavori pubblici in Libia, comunicata ai giornali nella fine dell'ottobre passato, è riconosciuto che "l'acqua che produce il pozzo della Bu Meliana è insufficiente" (Giornale d'Italia, 25 ottobre). E sul Secolo del 26 agosto passato, il dottor Camillo Barba Morrini, direttore del regio ambulatorio Baccelli (!) a Tripoli, dimorante a Tripoli da undici anni, descrive lo "spettacolo raccapricciante," che si ha giornalmente innanzi alla fontana del Comando militare, nel vedere dei bambini scalzi, laceri e sofferenti affollarsi per prendere una piccola quantità d'acqua che non può mai essere sufficiente ai bisogni di un individuo e tanto meno a quelli di una intera famiglia. Se non che la stampa tripolina è inesauribile nelle sue trovate. Tramontata la mistificazione della Bu Meliana, ecco che l'acqua comincia a traboccare abbondantemente da un'altra parte. Il Giornale d'Italia, quello che ha proclamato che "fra dieci anni la città di Tripoli sarà piu bella di Parigi," stampa nel numero del 5 settembre: Le sorprese ddl suolo tripolino sono sempre piu frequenti ed importanti. Oggi un'altra scoperta non meno i~teressante si fa, ed è la scoperta dell'acqua, di questo elemento che è affannosamente ricercato nelle viscere di questa terra, il cui avvenire si ricollega ad essa. Giorni fa mentre si procedeva ad un saggio nel suolo del cortile di una lavanderia a vapore presso il Merc~to ddl pane, scaturi fuori un voluminoso getto d'acqua che si rivelò subito per una magnifica sorgente. In seguito ad indagini ed esplorazioni si son fatte queste preziosissime çonstatazioni e cioè che l'acqua è potabilissima e che la sorgente ha un volume d'acqua giornaliera pari a diciottomila litri. Ora se si pensa che la Bu Meliana, la fonte che disseta la città, non ne dà che un terzo di piu, ne dobbiamo dedurre che la scoperta risdlve per gran parte, se non totalmente, quello che è il problema piu affannoso di Tripoli, cioè l'acqua. È da notare 'poi che per l'assetto della sorgente della Bu Mdiana occorsero oltre centomila lire, mentre per· la recente che dà, come dissi, un rendimento di poco inferiore, un industriale spendeva appena qualche migliaio di lire. Cosi con la scoperta attuale si è venuti a trovare praticamente quel che si asseriva e trova, ciò malgrado, molti increduli: e cioè che il sottosuolo tripolino è coperto da un velo d'acqua ed è da sperare che si continuino i saggi della zona acquifera e che le sorgenti trovate si utilizzino come si deve. 1 Pubblicato in "L'Unità", a. I, n° 50, 23 novembre 1912, p. 200, a firma X.Y. [N.d.C.] 269 19. ioteca Gino Bianco
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