Gaetano Salvemini - Dal Patto di Londra alla Pace di Roma

. I -238talia dia tutte le forze che può a quel programma, in modo che la vittoria contro ,l'Austria sia politicamente e militarmente voluta specialmente. da lei, sia militarmente ottenuta da lei. Se, invece., l'intervento degli alleati lo chiediamo' solamente perchè essi vengano a dare un' colpo di spalla al nostro « sacro egoisim,~)), - allor~ faremo la figura degli, accattoni, mezzo petulanti e mezzo piagnucolosi; dovremo chiedere come aiuto grazioso quello che deve essere una necessar1a solidarietà politica e militare. Otterremo, probabilmente, alla fine, l'aiuto, ma in condizioni morali svantaggiose; spenderemo le nostre forze così come le spenderemmo se ci affermassimo sul programma del delenida Austria, tn.a non otterremmo che ' una minima parte del prestigio che possiamo ricavarne·; continueremmo insom·ma a risolvere il problema, a cui lavorano da quattro anni tutti gli immortali « uomini pratici )), dolci al cuore del Giornale d'I ta:lia: ottenere col massimo sforzo il minimo resultato. ( Biblioteca Gjno Bianco

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