Filosofia religiosa di Giuseppe Mazzini - E. Bollazzi - page 8

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dell'orizzonte, una forza prepotente, imperiosa, fa–
tale la sospingeva del continuo, senza soste nè
pose. Dal suo esame sintetico della storia Egli
':luindi dedusse che la necessità di progresso
è·
innata nell'umanità, così come la capacità di con–
!:eguirlo ; e progresso chiamò .la gran legge che
governò il mondo fin dal suo . principio, e lo go–
vernerà finchè esista. E da questa sua J eduzione
Egli, respingendo conseguentemente tutte le teo–
riche dei fatalisti e degli stazionaristi, proclam&
essere quella legge eterna; ammise l' esistenza d'nn
fine alla vita, così individuale come sociale, e
bandì, primo, quel grande principio di filosofia,
che la Yita è missione, che tutto quello che esi–
ste, esiste per qualche cosa, per uno scopo deter–
minato.
Di qui
ht
necessità di agire; di agire e far sì
che quella legge si compia in tutta la sua am–
})i ezza; di agire a far sì che tutti gli ostacoli che
si frappGngono al suo svolgimento vengano ri..
mossi ; di agire affinchè tutta la potenza eli perfe–
zionamento esistente nell'umani tà venga svilup–
pata ecl appli cata.; eli agire, infine, onde affrettare
il giorno in eu
i
l'umanità., raggiunt o il grado di
perfezione n ecessaria, si innalzi alla contempla–
zione del fine, a cui ora t ende, senza conoscerlo.
Di qui l'ostracismo scagliato contro t utto qnanto
tenta incatenar l'umana natura nel suo cammino
e nel suo sviluppo ; di qui la g uerra bandita a
tutti i poteri, a tutti .,.li ordini, a tutt e le ist i–
t uzioni che, sia per
n~tura
che per necessità, ten–
tano d'impedire l 'applicazione della legge di pro–
gresso e di moto dell'umanità ; di qui la sua. cre–
denza religiosa nel
Do'Ge?·e,
che a ciascun uomo
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