Filosofia religiosa di Giuseppe Mazzini - E. Bollazzi - page 6

e venne a-l accertarsi di quali elementi l ' umana
n atura si costituisce, elementi che possono e de–
vono, anzi, t rasformar i e migliorar sempre, ma
n on distruggersi mai; concludendo coll'affermare
eh in essi appunto stava una gran parte di quel
vero, da Lui ansiosamente ri cercato.
Ma quindi si presentava il gran problema, che
ha pur sempre affaticato la mente dell'uomo, fin
dal suo primo apparir sulla terra, il gran problema
dell' 01igine della vita, il mistero dell'essere, rac–
chiusu nelle dimande:
Chi siamo? Da dove veniamo?
Dove andiamo?
che in tutti i tempi la umanitiL
ha mos e a sè stessa, e a cui sempre, in un modo
più o meno vicino al vero, ha tentato rispondere.
Il problema è fatidico, solenne. Migliaia di in–
telligenze elette e di cuori generosi si sono tor–
mentati ed hanno sofferto per cercarne la solu–
zione. Molti han disperato, prima che la luce po–
tesse farsi in es i ; altri, dinanzi alle supreme dif–
ficoltà, che ad ottener quella l uce bisognava su–
perare, vi hanno senz'altro rinunciat o, rassegnan–
dosi a prender e la vi ta com'è, colle sue sensazioni ,
i
suoi piaceri e le sue pene : altri ancora soccom–
betterv sotto i l peso che li oppriment, sotto l'an–
goscill. che li consumava, non I otendo calmare,
nè soffocare, nè spegnere i l fuo co, che la sete della
verità alimentava perennemente in essi.
Lo spettacolo della natura in mezzo alla quale
l 'uomo vive; c1ell' un ivèrso, che lo circonda colle
:sue bellezze; dell'i nfinito, che lo rapisce coi suoi
misteri e colla sua incomprensi bili tà; fu cagione
di terrore agli un i, di conforto agli al tri .
I
primi,
davanti alle immensità inconcepibili del creat o,
·vedevano scomparir totalmente l'uomo, che per
1,2,3,4,5 7,8,9,10,11,12,13,14,15,16,...18
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