Filosofia religiosa di Giuseppe Mazzini - E. Bollazzi - page 11

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possa viemmeglio guidare i popoli alla perfezione
e concedere una più larga applicazione della legga
di Progresso. Ed egli, il pensatore profondo, il
filosofo umanitario, dichiara essere la forma re–
pubblicana quella che meglio corrisponde al fine,
quella che ha più virtù in sè stessa di svilup–
pare le facoltà dell'uomo individuale e sociale; e
colla feèle e costan.za di apostolo s'acci n o-e allora
a far in modo che quella forma di governo s' im–
pianti nella società, non perch'ei si curi della
forma per sè stessa, ma sibbene perchè ruercè e sa
sola può venir accelerato il cammino verso la sco–
perta del Fine, mercè essa sola può venir total–
mente applicata la legge, che guida i destini del-
l'umanità.
,
Così da un grande principio filosofico Mazzini de–
duce il suo concetto politico; concetto che, come
vedemmo, ha pur la sua radice in una profonda
credenza religiosa, e alla. r ealizza.zione del quale
egli affermò dover ogni uomo dedicarsi con tutte
le sue forze, sotto pena di rendere inu tile il pe·
riodo d'esistenza, che è chiamato a compir sulla
terra.
Dallo stùdio dE>lla natura umana n el passato e
nel presente, ei trovò altresì come tutte le sven–
ture più gravi che afflissero l'umanità dipesero
sempre da una falsa applicazione delle capacità
che l'uomo possiede, o dal letargo in cui esse son
lasciate a giacere. Bisognava dunque trovare una
:filosofia che servi sse
eli
guida all'uomo in quel–
l'applicazione, e di stimolo se mai accennasse
ad addormentarsi ; una
filo~ofia
che avesse virtù
di suscitare tutte le potenze che sono i n lui, e poi
di dirigerle verso una meta prefissa; .una filosofia
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