Discorso del conte Terenzio Mamiani - page 5

per sempre
e
togliermi ogni cosa cara
e diletta quaggiù, ma cziandio alla pena
aggiunger lo sfregio, darmi appellazioni
piene d'ingiuria, svegliarmi contro non
l'amore e la compassione de'popoli, ma
bensì
l'
odio e lo sprezzo. E voi in quel
cambio, o miei Pesarcsi, voi m'acco–
gliete con quegli onori che non alla po–
vera mia persona, ma sì starebbero bene
a un uomo illustre e magnanimo; voi vi
compiacete di me come s'io fossi una
vostra gloria c passar mi fate, per così
dire, dall'oscurità alla fama, dall'esilio
al trionfo.
Tutto questo, o concittadini, versa
sulle piaghe che m'aprì la fortuna un
balsamo soavissimo, ed anzi elle sono
già tutte chiuse e rimarginate. Se non
che per la necessità ineluttabile in cui
vivesi l'uomo di riconoscere in ogni cosa
pitt lieta e felice la fralezza di sua na–
tura, una qualche stilla d'amaro si spar–
ge eziandio in tal pienezza di gaudio.
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