Discorso del conte Terenzio Mamiani - page 14

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che
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Sono d'ogni cosa
i
padri nostri
stati trovatori e maestri, nè mai ci bi–
sogna di trarre altronde gli esempi e
gl' insegnamenti. Nè dicasi che tutto
ciò è antichissimo. e troppo remoto e
diverso dalle condizioni moderne. Con–
ciossiachè, a rispetto della natura, noi
siamo sempre
i
medesimi e nulla
à
cangiato sostanzialmente in Italia salvo
che la tempra degli animi, a ricom–
porre la quale ci basterà oggimai
il
fer–
mo e saldo volere. Nulla nell'ordine
delle cose mondane è più resistente e
meno mutabile che
i
germi primitivi
e le forme ingenite delle specie; c da
voi non s'ignora per che serie innu–
merabile d'anni si serbano integre e in–
corrotte le tenui semenze di mille gra–
cili pianticelle: or quanto più forti rie–
scono, quanto più perdurevoli i germi
primitivi ed originali delle umane fa–
miglie! Noi siamo, ripeto, e ciò ne
serva d'orgoglio insieme c di vergogno-
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