2I Nei fatti, nei principi e nei criteri che ci guidano non vi è una ragioue per rimaner lonLa111idall'unità. Sarebbe stato meglio venire subito a.Jl'unità, e volerla, magari con delle ri•servc, per trovarsi più forti mora-lmenlc dopo, cd essere in grado cli dare dei consigli. Ciò che doma,nclo è s,e i no.stri c-oHeghi del Nord, volendo l,avora re per la classe operai a francese e per la sua emancipazione, non sentano di doversi avviél!re verso l'unità per darle tut-to il ·suo carattere e non comprendano che nell'unità cs•si potranno lavorare molto più cffìca1 cemente p,er l'emamcipazione dei lavorat,ori. Discuteremo dopo sul valore met;;vfisico della coopl·razio11e, ma imporla •sopratutto rilevare un fatto: dava,11li a noi le ,direttive umane 11011 hainno che un fuggevole co1•so; ciò che ha valore sono 1le realtà sociali che incate11::ino il palS•ato e preparaino l'avvenire. E una di quest,e è l'u11i.tà. Così noi dobbiamo comp,ia·cerci che il o,ngrcsso unitari,o di Tonrs l'abbia messa nei suoi scopi, clanclule la più a'Ha significazioq1e. Ci aiuguriam,o,, che l'tu1ità, nata neHe migliori condizioni, stabilita ·su basi solidissime, funzi'Onante con tutti i suoi organismi flessibili e consistenti, realizzi tutte quelle speranzie ch·essa non avrà ccrta1mc11te suscitate invano. li socialismo non potrà che avvantaggiarsene pel suo divenire. La cooperazione autonoma è socialista per natura. Per molti, lo svilt11ppo J,ento ciel movimento cooperativo in J7rancia. dipende dal fatto che tu:tti i socialisti, i socialisti di 1uttc 'Ire tendenze e di tutte le scuole ha.uno forse troppo lungamente trascurata l'azione cooperativa.
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