Volontà - anno XV- n.8-9- agosto-settembre 1962
bestiame presso tutte le aziende (alatali, cooperative, e printe); stjpula– zione di contratti con i macelli; esportazione dei prodotti in condizione di quasi monopolio: agendo cioè per la massima parte direttamente, per il resto tramite poche altre imprese .specializzate, da scegliersi (ra le più serie oggi esistenti; cassa di compensazione, allo scopo di parificare, Cra i produttori nazionali, il ricavato dalle esportazioni, comunque siano state pagate e dovunque siano state dirette; infine, e probabilmente in un se• condo tempo, importazione in esclusiva del bestiame, del materiale da ri– produzione, delle attrezzature tecniche impiegate nell'allevamento, dei mangimi, ccc. Si noti che questo proce1s0 di formazione di groncli impre5e consorziali, con molteplicità di com1>iti e campo d'azione sia all'interno che all'estero, in posizione di monopolio o di oligopolio, è in corso in Jugo• slavia da ormai un triennio in settori economici diversissimi ( chimica, eleuricità, siderurgia, meccanica, ad esempio) ed il suo ritmo pare stia accelerandosi; in sostanza, esso rappresenta - ancora prima dei provvedi– menti di riacccntramento adottati dal governo di Belgrado - un ritorno naturale a quelle dimensioni aziendali minime, necessarie per una gestione produttiva e commerciaJe redditizia, che il progressivo decentramento eco• nomico e sociale del decennio precedente avevano distrutto, o diflìcolta10. I metodi di coltura degli ortaggi sono ancora prevalentc,ucnte esten– sivi, le differenze di resa sono assai forti (ra i diversi modi sociali di con– duzione poderale, l'avvio dei prodotti sui mercati interni è irregolare o lasciato all'iniziaLiva dei privati coltivatori o di troppi intermediari, l'at– tenzione delle autorità non si è ancora rivelata concretamente, cioè me– diante investimenti adeguati alle necessità del settore. Si noti, a proposito di approvvigionamento delle grandi città con i prodotti della campagna, che per Belgrado le difficoltà si erano fatte tanto acute che nel gennaio di <1«cst'anno è stato firmato un accordo Ira il municipio e l'esercito, in base al quale sono. stati messi a disposizione delle autorità cittadine, a con• dizioni di favore, seicento autocllrri mili1.ari; assieme al relativo personale tecnico ( autisti, meccanici, ecc.), fin quando non sari1 provveduto al suo rimpiazzo con personale civile adeguatame'ntc istruito. Il J>rovveclimento - che costituisce un buon esempio, seppure im•olontario, di come si po– trebbero impiegare, in molti paesi sottosviluppati, i mezzi militari per fini di pubblica utilità - se à messo un efficace rimedio, locahncnte, alla crisi dei trasporti, non à però toccato gli altri problemi: la deficiente organiz– zazione e la cattiva gestione dei centri di vendita del1e cooperative agricole in provincia, la mancanza di magazzini e di impianti (rigorifori, la scarsa preparazione del personale amministrativo e la sua insufficicnzft nume• rica, ccc.: che sono i problemi di fondo e di lunga durata, del sistema produttivo e distributivo in tutto il territorio del paese. La superficie propriamente forestale ( esclusi cioè i paEr.oli fra bosco, le aree bruciate, ecc.) occupa 7,9 milioni di ettari; una porte di essa, in mano a privati e sita in zone densamente popolate, è sfruttata ohre mi– sura; le fore5te completamente conservate, valutate a 4.65 milioni di et– tari, si trovano sopratutto iu Croazia, Bosnia, Erzegoviua e Slovenia. La 486
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