Volontà - anno V - n.2-3 - 1 ottobre 1950
una collusione fra anarchismo e- sin– dacalo non annulla l'anarchismo. a patti però che quesla collusione .:up– ponga il sindacato in fuiqlOne di v"icolo verso l'anarchismo. Come si vede è tutta una cosa di superficie, epidermica, ·che non può lasciare soddisfatto nessuno 1 ). Non devo essere io a riconli.ll' c che quando si parla di C.N.T .. si par– la di un Sindacato costituito e rello da anarchici con fiualitù che erano sopratutlo di lotta sindacale, sep– pure di un sind11calismo decisamen– te rivoluzionario. E che ,·osa è in definitiva un Sindacalismo rivolu– zionario se non un Sindacalismo fi– nr a se stesso ? La funzione econo– mica della società dei liberi assnn• t:i dai Sindacati: ecco la formuln. Ed era la formula, probabilmente inespressa, forse neppure definitu, nrn certo operante nel subcoscienti' d!'gli uomini' che dettero vita all.1 C. N. T. e di qunnli ne dirc.:sero le sorti uttruverso la sua vì1a procc-1- losa. Il che era dare ,1ll'an11rchismo io marcia un com1>lemc11to formicla– bile di resistenza e di lotta, ma f"rn altresì promettere e preparare per il giorno dell'avvento uuo strnmcnto alla nuova economia. 2 ) Questo è il nocciolo della <1ucstio- 11e. E in certo scn:so 1mnni che u queste conclusioni sia giunlo anche Cnstou Levai il ,1uale, assai più e~ splicito del Carbò. afferma (v. c1Vo– lontùn) che si Irati.i di detcrminun· addiritlurn la ragione di c'"'scrc del– J"annrchismo nllu slrcµ:ua dell'espe– rimento spngnolo. Se ue ho bene .ar– [errnto il pensiero, egli ritiene che della rivoluzione spagnola non cloh– biamo soffermarci a considerare lo episodio negativo e gli attriti di dot- ll'ina, bensì individuare in essa le realizzazioni rivoluzionarie che fu– rono dal punto di vista anarchico. fattori positivi, e vcrificnre se han– no valore di prnva. Orbene, 1>oichè lutte le l'ealizzuzionj rivoluzionarie, - in senso strettamenle anarchiche IJ pitÌ parie - !m·ono ottenute in Spagna con e attraverso i Sinda– cati (cioè la C. N. T.), supponJ'O nel Levai identilù con il mio crite– rio che stabilisce nei Sindacali il complemento economico del concet– to politiro anarchico. 3 ) Però, anche Levai dopo aver posto una proposi– zione così chiara si arresta, si pcr– clr in conlracldizioni ed inesattezze. A mc, invece, l'esperienza spagnola dopo avermi rivelato il voho di un anarchi~mo che non conoscevo. mi h:i proi;alo che si trnlla non giù di una v:111u as1,irazionc politicn di un dildlantismo romantico ma di una puru dottrino sociali~111. Dollrina po~i1i, 1 n. t·oncrr-tn e pratica; quindi indi;,cutihihnentc nlluabile. Note sono le- <-ondizioui cl'nmbic11- 1c cd il clima storic:o in cui s·è ,·ompiulo 1·cs1,crimcnto s1,af!:t10lo. Una guerra visibile che impCj!:navu tulti: tre o quattro guerre minori fnt altrettante tendenze ad egemo– nie politiche; e una guerra im•i– ~ibìle, che oltl'cpassava 1e Iroutiere spugnole. gravitante sui tentativi ,. sulle realizzazioni rivoluzionarie il p<>soostile di tutto il resto del mon– do. Scenario di quella epopea socia– le. una societ.ì squassala paurosa– mente dai moti delle ,,rime selli– mune, dibattendosi trn mille nc– sccnti difficoltù. Per ·forza di cose dunque l"es11erimen10 do,·cv,, esi-erc di~ontinuo e frammentario e di– fettoso.· 10:1
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