L'introduzione del tram quindi non trova una giustif~cazione soltanto in motivazioni q~antitative (passeggeri trasportati,. chi!ometri di percorrenza; copertura del terntono, ... ), ma si deve inserire anche nelle. tematiche della qualità (recueero di quartieri, limitazione degli inquinamenti, strutturazione urbanistica, ... ). In questo modo, il progetto infrastrutturalefuò diventare parte integrante del contesto ne quale viene realizzato, con un vantag'gio non solo nei problemi legati a~li spostamenti, ma anche in quelli più generali della qualità e vivibilità urbana. Il tram o altri mezzi di trasporto pubblico Se viene accettata ormai la validità di una politica trasportistica basata sul trasporto pubblico nelle nostre città, resta ancora da chiedersi se il tram possa costituire una buona soluzione o se esistano altri tipi di mezzi che potenzialmente possano affrontare le questioni di cui si è parlato sopra. . Da un punto di vista quantitativo, esistono . delle soglie di convenienza nell'utilizzo dei diversi mezzi di trasporto pubblico basate sul numero di passeggeri che una linea ·deve trasportare e, conseguentemente, sulle dimensioni della città: la metropolitana costituisce il mezzo più adatto per linee a fortissima domanda, mentre così non è per l'autobus, Anche le possibilità economiche costituisqrno un elemento di decisione tra diversi mezzi, per cui una metropolitana leggera costa la metà o un terzo meno di una metropolitana pensate ma tre o quattro volte più di una linea tranviaria (Si veda, più avanti, l'apposita scheda comparai:iva). Esistono però altri fattori discriminanti tra un sistema di trasporto e l'altro che attengono piuttosto alle potenzialità di intervento nel contesto urbano e sociale della città. Nel caso di una linea ad elevato contenuto tecnologico (come una: tranvia o una metropolitana), essa o~fre fon?amen~ali opportunità alla decongestione dei centn, ma allo stesso tempo, aumentando l'attrattività (e quindi la rendita) degli insediamenti localizzati lungo il suo percorso, contribuisce spesso anche alla trasformazione delle aree centrali in quartieri del terziario e degli affari, allontanandone la residenza che proprio in questo mezzo di trasporto trova una " soluzione" al suo allontanamento. La .differenza tra una metropolitana ed una tranvia però è più leggibile qualora si confrontino le occasioni di intervento al suolo che i due progetti infrastrutturali comportano: se la linea passa in sotterranea, la strada sotto la quale corre il mezzo spesso non riesce a stabilire alcuna interazione con la linea stessa se rion per un riscontro fondiario, per cui la costruzione della nuova infrastruttura può non implicare un ripensamento dello spazio esterno. · Parallelamente, una ristrutturazione de.I trasporto pubblico che ne affermi la centralità in ambito urbano ma· che faccia leva soltanto sull'impiego degli autobus sembra certo più immediatamente connessa con una riflessione sulla sistemazione dello spazib stradale, ma l'impiego di un mezzo su gomma appare ancora troppo simil.e all'automobile pnvata (per rumore, per scarichi per pericolosità, ... ) per comportare un radicale trasferimento degli spostamenti sul mezzo pubblico. La costruzione di una linea tranviaria comporta sì un intervento di ridisegno degli spazi . attraversati, ma il tram riesce ad assumere in più quella carica innovativa (anche dal ·funto di vista dell'immagine esterna come per i design) che altri mezzi non possiedono e che finisce invece col rappresentare un eunto di forza di non poco conto per intervenire sulle scelte urbanistiche e della mobilità. Il tram per una scelta di mobilità · Il tram può allora costituire un'idea forte che non deve essere sprecata in quanto tutte le sue componenti riescono ad intervenire a diversi livelli nelle questioni della mobilità di una città. In molte città europee che si sono dotate di una rete tranviaria (Grenòble, Nantes, Toulouse, Strasbourg, Manchester, Amsterdam ... ) o che semplicemente hanno riutilizzato l'esistente (Zurigo, Karlsruhe, Hannover, Birmingham, Graz, Lille, Torino, Roma ... ), il tram costituisce il momento centrale per scoraggiare l'uso dell'auto privata nelle aree più congestionate ed offrire concretamente l'idea che ci si può muovere anche in un modo d.iverso e, forse, migliore. Il tram, infatti, offre un'immagine alternativa sufficientemente forte per capire che ci si sta dirigendo verso un nuovo modello di mobilità ma, allo stesso tempo, rappresenta un mezzo di superficie che non relega il passeggero in un ambiente sgradevole come quello sotterraneo. Il tram sembra allora poter assumere un ruolo portante e strutturante di un nuovo sistema di spostamenti basato sull'utilizzo del mezzo pubblico. . Il tram per il rilancio del trasporto pubblico Una nuova linea tranviaria non può prescindere da tutto ciò che la circonda in termini di trasporto pubblico: appare necessaria infatti un'integrazione con il resto della rete per far sì che gli aspetti positivi del suo esercizio (elevate frequenze, regolarità di servizio, rapidità di spostamento, ... ) ricadano sulla maggior area possibile, senza limitarsi ai soli residenti e attività localizzati entro il raggio di diretta influenza di una fermata lunga la tranvia. In questo modo, anche se il tram viene costruito per linee, i ragionamenti intorno alla sua realizzazione e sfruttamento devono essere condotti per reti. . · La linea tranviaria diventa allora un' occasione di riorganizzazione globale della rete di trasporto pubblico in modo da renderlo sempre più centrale nella mobilità urbana. Poiché le linee tranviarie nascono evidentemente lungo gli itinerari ma~giormènte frequentati, liberandoli così dal ncorso agli autobus, la loro realizzazione permette una conseguente redistribuzione dell'offerta su gomma soprattutto in periferia. . Si ottengono inoltre una limitazione degli attraversamenti delle aree centrali da parte dei .mezzi su gomma (rumorosi ed inquinanti, cioè intrusivi) nonché 'l'eliminazione di numerosi capolinea in centro delle linee extraurbane. Di conseguenza, si liber'ano molti spazi. che, specie nelle zone centrali, si prestano al recupero ambientale degli spazi stessi e ad un loro ripensamento in termini pedonali o di migliore fruizione del luogo. ONTHE ROAD
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