Studi Sociali - anno V - n. 33 - 25 agosto 1934 - page 1

A BBONAMEN TI :
Per lentiquattro numeri
$
Per dodici numeri
(All'estero lo stesso prezzo, equivalente in mone-
ta degli Stati Uniti a due dollari per 24 numeri ed
un dollaro e 25 cent. per 12 numeri.)
Per la redazione e l'Amministrazione ri-
volgersi a:
L'Unga FABBRI, rivista "Studi Sociali"
de Correo 141
MONTE VI DEO
l l'ruguay)
111 ‘'EN DITA :
Per ogni copia $ 11.05
(Negli altri paesi lo stesso prezzo, equivalente
a
cent. 5 di dollaro. — Sconto d'uso ai rivenditori.)
ANNO V
MONTEVIDEO, 25 AGOSTO 1934
No
Skuch,*
Sociali
RIVISTA DI LIBERP ESAME
I CASI DI GERMANIA E D' AUSTRIA
SOMMARIO
A tutti quelli che ricevono "Studi Sociali"
(L'AuMINISTRAZIONE).
1 rasi di Germania e d'Austria
(LUDOVICO
SCHLOSSER).
l nostri propositi — I. L'Unione ira Comuni-
sti e Collettivisti (ERRICO MAIATESTA).
La realizzazione del Comunismo libertario
(Gs-
sT6'
LEVAI,).
L'assassinio di E,rich Mastini (1.17is 11~1E-
luns).
Spunti critici e polemici (CATiLiNA),
La marte di Nestor Makhno (1.
f.).
/l
Congresso Anarchico francese (LUIGI FAB-
BRI).
Programma e • Organizzazione dell'Associazione
Internazionale dei Un'oratori (ERRICO MA-
1.ITBSTA).
Bibliografia (CATuANA).
A TUTTI QUELLI CHE RICE VONO
"STUDI SOCIALI?,
Tuffi coloro che riet cono una ù pii 4•Opie
" SI nd i Sociali", sia come abbonali e ricendi-
tori, <ia in sa(((io Od. imaifigio, cambio ron. alfee
pubblicazioni. Ire. 80740
ehe, allo scopo
di risparmiare quanto
;
possibile nelle spese
di tiratura, vetri a r francobolli,
DAL P14'ON-
8/.1/0
All'ERO SOSPENDEREMO L'INVIO
DEL PERIODD'O
a
a liti
e ie n spedita da troppo tempo la
nostro pubblica.:iom in saggio od omaggio e non
tj
sppo mai Pin i Viri per
dirci neppure se ta
tic( COM,
e se, desiderano ehe sia loro continuato
a. lutti coloro che, Riti. avendo mandato
una
vo I fa I. 'i) b boirameisto o qualche of (erta.
da
piii
di dar anni mio danno poi notizia di sé, la-
)1
n se, ri che non siano pii uno stesso
ai periodici o riviste. di parte nostra o no.
delle varie nazionalitò che 11011. si sono ancora
decisi a. mandarci il cambio, o che oiii non 'ci
arrivano. per rause
a
noi ignote.
L\
Ripetiamo quanto abbiamo pio detto altre vol-
te: che pur essendo ridotti nelle nift precarie
condizioni, &spelliamo aiuto a seconda delle loro
forze solo da
(picIli
che possono, e <mando pos•
sono. lasciai'
do 'P/
f
Non
esigiamo nulla da ireSSOno, IMMO' eh,. (I'fssere
(li' I') Hifi dell'arrivo e (lel gradino
a!,, P Pie Oli
del periodico. ad 4- citerei inutile spreco di la-
voro, di carta fli francobolli. Chi non può
contribuire..Wal
geSiderel di lepri! rei.
'(lu/in
neré
o ricevere la rivista, solo che si prenda la pena.
di avvertirei.
destinatavi che riscontrassero errori o ine-
saIlezz-e negli indiri::1 delle fascia, io eui rice-
l'O HO
la rivista. sono pregati di avvertircene su-
bito. pere/I,' abbiamo l'intenzioio. di farli stam-
pare.
L'Alt li
1SUI4iTUAZ/ONE.
Il Inondo
intero ha
assistilo
con un indicibile
senso di nausea ed orrore allo spettacolo offerto
dalle caste
e
classi dirigenti di Germania e
d'Austria da eirca due
mesi. Né
l'ignobile e fe-
roce spettacolo può dirsi terminato: ogni tanto
sappiamo
che
il fascismo tedesco ha fatto "sui-
chiare" qualche altro suo nemico od amico in-
comodo, o che il fascismo clericale austriaco ha
mandato alla forca qualche altro suo avversa-
rio politico.
Il disgusto, il disprezzo e l'indignazione di
tutta l'umana:1 cosciente sarebbero di certo
esplosi in manifestazioni da far gelare il 'san-
gue nel li- vene dei earnefici, se purtroppo in
quasi tutto il mondo essa non gemesse nelle piíi
dure ',tacile, e il grido non le fosse soffocato in
gola dalla congiura del silenzio della stampa
industrializzata; la quale 1411 perduto dovunque
la sua relativa indipendenza di un tempo e, an-
che quando non tace o non falsifica i fatti, im-
pedisce o soffoca
sabottaggio le manifesta-
zioni piu sincere dell'opinione pubblica.
Ma i fatti hanno lostesso la loro eloquenza,
e tutti li conoseono.
V'era del m(11(.0111(.1110 interno nella banda
criminale che s'era in Germania un anno e mez-
zo addietro impadronita dello Stato — come
dicci anni prMia in Italia -- con l'aiuto e la
coinplicitú delle forze finanziarie, militari e
statali. La banda era troppo numerosa per es-
,:ere tolta saziata. V'erano ventri e ambizioni
lei IS' elle brontolavano e si cercavano nell'om-
bra, in attesa, d'una nuova spartizione del bot-
tino un pò
vantaggiosa per essi. Ma i loro
amici e complici piti fortunati e giú installati
nei posti di comando, videro in ciò il pericolo
di perdere troppa parte della propria situazione
privilegiata; e, senza esitare, — col pretesto
d'un complotto, prevedibile forse, ma non an-
cora esistente. — all'improvviso. in una notte
di terrore, con l'assassinio in massa si liberaro-
no dei loro compagni infidi e rivali.
Lo steaso duce del fasciamo germanico, ed
insieme capo responsabile del governo, prese
parte alla strage, ammazzando di sua mano
qualche alto personaggio del regime, di quelli
eh 'eran stati suoi amici fino al giorno prima ed
avevano contribuito piít di tutti coi loro delitti,
sul sangue e le rovine del proletariato tedesco.
ad assienrare all'intera banda il trionfo e a
lui il posto di inticelliers dell'impero. TI gover-
-,
no. naturalmente. appr,,vol in solido il fatto com-
piuto, e annunziò al inondo esterefatto che 77
eran stati i "g,iiistiziati'' per ragion di Stato.
gereando di adonestare l'eseguito macello con
la rivelazione d'inaudite nefandezze degli uc-
cisi. Come se queste nefandezze non fossero no-
te a tutti da anni,
e
ben nota la eomplicitú in
esso crei loro tardivi censori e uccisori!
Si sa, inoltre, che il numero ufficiale dei
morti é inferiore al vero. Gli ainniazzamenti,
eoininciati il 30 giugno, non terminareno, pare,
che dopo alcuni gierni. Vi furono rare nume-
r0:e víitinié nate carceri e nei campi di con-
ventramento, dove si profittò del momento di
terrore per far scomparire violentemente degli
elementi d'opposizione e rivoluzionari piú
I' temuti. Tra gli altri fu barbaramente as-
sassinato. dopo torture indicibili, il 10 luglio,
nel
campo
di concentrazione di Oranienburg,
il noto letterato anarchico Erich Musham. L'an-
nuncio ne fu dato col solito eufemismo: "sitici-
dato, trovato morto nella sua cella".
Ancora durava l'impressione enorme della
tragedia germanica, che una nuova tragedia ri-
prendeva. il 25 luglio, nella vicina Austria,
ancora fumante di sangue delle stragi proleta-
rie di febbraio. Quivi la lotta si svolgeva, dopo
la sconfitta della classe operaia, fra due bandi
avidi di potere: il fascismo pangermanista di-
retto da Berlino, ed il fascismo clericale austria-
co padrone del governo. Il capo di questo, il
sinistro gesuita Dolfuss dalle mani lorde di san-
gue, che proprio il giorno prima aveva firmata
e fatta eseguire la condanna a morte di un so-
cialista. veniva abbattuto a colpi di rivoltella
nella sede ministeriale, a Vienna, da un pugno
di sicari del fascismo a lui avverso impadroni-
lisi di sorpresa del palazzo. Gli invasori ne
vennero ricacciati, ma il capo dei ministri vi
restii cadavere.
Seguirono e durano tuttora le rappresaglie.
Parecchi fedeli di Bitter furono mandati alla
forca, e mentre scriviamo altri stanno per esse-
re impiccati, rosi, i carnefici di ieri son le vit-
time di oggi; i massaeratori in Germania sono
massacrati in Austria. Qui 18 ragion di Stato
é un'altra. Si vuol salvare artificialmente la
nazionalitò austriaca, per preparare la restau-
razione degli .Asburgo; e le diplomazie dei go-
verni sedicenti democratici vi tengono mano,
e lasciano manovrare, da intermediario
e
pro-
tettore glel fascismo austriaco, il fascismo ita-
liano. Il quale coi suoi intrighi
e
maneggi gros-
solani sta facendo a Vienna quello che con eini-
va violenza fa il militarismo nazista a Berlino:
(«Tumida motivi e pretesti di guerra.
Diciamolo francamente: per quanto ci rivol-
ti la coscienza tutto questo groviglio di turpi-
tudini e di delitti, la piedi in noi resta muta.
Se non fosse il pensiero ehe nulla di buono può
scaturire da fatti cosi mostruosi per la misera
unianitú, se non ci bruciasse il ricordo degli
(,'oculisti di parte proletaria
e
libertaria che
non mancano mai neppure in mezzo a queste
orgie di sangue che non li riguardano diretta-
mente. proveremmo un'acre gioia al veder col-
pirsi tra, loro i poi accaniti nemici della, rivo-
luzione sociale, gli artefici odiosi di questo ri-
torno verso le piú barbare schiavitn e tirannidi.
Solo rammarico nostro sarebbe eh 'essi siano ca-
duti per mano di assassini spregevoli quanta
lo io, e non sotto l'arma vindice e onesta dei giu-
stizieri e dei liberatori, in mezzo alla tempesta
purificatrice di una insurrezione popolare vit-
toriosa.
I casi di Germania e d'Austria ei rivelano a
che punto di putredine son giunte le istituzioni
capitalistiche e statali, che punto d'abbrutimen-
1 2,3,4,5,6,7,8
Powered by FlippingBook