Rivista popolare di politica lettere e scienze sociali - anno XV - n. 18 - 30 settembre 1909

480 RIVISTA POPOLARE sono, il loro interesse. E questa è propria la questione grave della emigrazione operaia, e non tanto i bosses, il padrone-system, i banchisti e le altre istituzioni contro le quali con bel calore si scagliava il Gompers nelle sue interviste. Nel viaggio e nelle trattative di GomperR in Italia c'è stata una nota semicomica e semi donchisciottesca: ve l'ha portata il Cabrini in nome del partito socialista. Egli ha pronunziato il suo: se no, no I Ha detto al Gompers: se i vostri sindacati amei·icani non ·rico• noscono la Federazione inte,rnazionale dei sindacati e non ne fanno parte; se voi non v'intendete p1·ima colla Confederazione del lav01·0,noi non tratteremo con voi ... Il Cabrini e gli altri che lo banno seguito avrebbero mostrato maggiore conoscenza del movimento americano, maggiore cura degli interessi dei nostri lavoratori e maggiore serietà se avessero taciuto. + Come si riunisce e come si scioglie una grande dimostrazione a Londra.-Nella Rivista delle riviste i nostri amici lettori troveranno un articolo tolto dalle Pages lfbres sui Disoccupati in Inghilterra che raccomandiamo vivamente alla loro attenzione. E' eminentemente istruttivo. Da un lato completa ciò che osservammo nel numero precedente a proposito dello sciope1'osvedese sulle ragioni, che eliminano i conflitti tra scioperanti e polizia; dall'altro dimostra quale attitudine serba oggi la polizia inglese in una grande dimostrazione popolare. E' istruttivo per tutti : per gli scioperanti e pei dimostranti italiani, che non si sentono tali se non scagliano dell~ pietre e delle bastonate agli agenti della forza pubblica; e per la polizia del nostro paese, che crederebbe venir meno alla propria missione se non provocasse qualche disordine, strappando una innocua bandiera rossa o nera o se non cercasse di sciogliere una dimostrazione percbè qualcuno gridò: Viva la 1·epubblica I o Viva l'anarchia I Si comprende in Italia una folla che si scioglie con calma perchè il Presidente del Comizio dichiara che sono ancora accqrdati due minuti di più dalla polizia? E si arriva ad immaginare un pelatone di guardia di Pubblica Sicurezza o di carabinieri che fanno ala ai ' dimostranti e si cooperano a fare riuscire un Comizio colle bandiere nere, eoi teschi sulle aste, e colla invocazione al saccheggio dei fornai e ali' assalto a Montecitorio? .... + Per un museo storico degli esuli politici Italiani In Lugano. - Lugano, la bella e ospitale capitale del Canton Ticino, fu sempre il rifugio prediletto e sicuro degli esuli italiani; ed a Lugano vissero a lungo e svolsero come da un corpo avanzato, la loro feconda e ininterrotta azione per la formazione materiale e morale dell'Italia Giuseppe Mazzini e Carlo ~Cattaneo. Ora a Lugano, opportunatamente Arcangelo Ghisleri propone di fondare un M ·1seo o Archivio !:-ltoricoove si conservino in luogo sicuro dagli arbitri di chi governa in Italia documenti, carteggi, memorie, libri, cimeli d'ogni genere, riferentisi agli uomini e ai fatti del risorgimento italiano, specialmente alla storia dei precursori perseguitati, sistematicamente dissimulata nelle odierne apostasie dei loro persecutori. Le vicende dei documenti giudiziari riguardante i processi della Giovine Italia dal 1833 scomparsi da un archivi.') di Genova e quelle dell' archivio Crispi, che comprende anche gran parte dei documenti di Carlo Cattaneo, mostrano la n~cessità e l'urgenza di una tale istituzione. Quando si pensa che un cittadino svizzero, il deputato ticinese Manzoni sta. facendo diligenti riJerche intorno agli emigrati , si deve sentire il dovere di non lasciarsi precedere e sorpassare in tale oper11 da chi pur essendo etnicamente un Italiano, politicamente tale non è. Arcangelo Ghisleri vorrebbe che il merito di questa iniziativa e della sua realizzazione fosse repubblicana; ma a noi sembra che dovrebbe essere essenzialmente italiana. Comunque, noi la lodiamo altamente e sottoscriviamo come Soci annuali in nome della Rivista e del Direttore augurandoci, che molti' seguano il nostro esempio. Nota. I soci annuali pagano L. ro all'anno; i soci a vita L. 100 per un volta; e i soci benemeriti L. 500 pagabili in cinque rate annuali. + Quanto costano le conquiste...... Tardivi rammarichi del giornali austrlacl.-Tutti i giornali italiani hanno riprodotto i commenti amari, che : più autorevoli confrRtelli di Vienna, specialmente la Zeit, hanno fatto sul conto delle spese per l'annessione della Bosnia e dell' Erzegovina. Noi vogliamo aggiungere il nostro, breve e chiaro. Il conto è davvero salato come si può vedere da queste cifre : Spese per la mobilitazione dell'esercito. Milioni 167 > > > della ,marina. > 8 » per miglioramento nell' amministrazione militare > 97 Spese per indennizzo alla Turchia. > 54 Totale milioni 326 Ma queste non sono che le spese dirette dell'annessione. Ci sono le altre rese necessarie dalla nuova politica brigantesea di d'Haerenthal, che ha suscitato il risentimento dell'Italia e della Russia, Perciò si chiedono altri 357 milioni per la costruzione di 4 Dreadnoughts e di 3 incrociatori rapidi. Ancora: altri 52 milioni per coprire spese fatte nei precedenti esercizi; e altri milioncini, sempre in conseguenza di un atto di brigantaggio. In tutto occorrono oltre 800 milioni; forse un miliardo. Non hanno ragione i giornali austriaci di strillare? Si~ ce l' hanno. Ma hanno anche torto, perchè le loro proteste sono tardi ve. Quando n'era tempo applaudivano ai preparativi di gnerra. Lo chauvinisme , la gloria e i buoni affari della Corte e dei cortigiani fecero tacere gl' interessi dei cittadini e dei contribuenti. Ora· paghino! Ma la loro amarezza e i loro pentimenti serviranno di ammaestramento a tutti i chauvinis d'Italia, che cianciano buffonescamente e pazzamente d'irredentismo, di grrrr .....ande - con almeno 7 eri·e....-ItaUa ec. ec.? Ne dubitiamo, + Il funzlonarlsmo della Francia. - È una delle piaghe della vicina repubblica, il c11i bilancio presenta una progressione spaventevole .... Ed è una piaga non piccola in Italia. Il De Faville in un malinconico articolo del!' Economiste français (11 settembre) in cui deplora tutte le innumerevoli nomine illecite, la poltroneria della maggior parte dei funzionari, la loro indisciplina ; in cui constata che il mondo politico discute se non sia già divenuto un diritto pei funzionari di non più funzio nare, pU'r conservando le loro funzioni- e i loro stipendi-,. s' intrattiene della definizione della parola funzionario; definizione eh' è anche utile per l' Italia. Le definizioni variano nei dizionad, nei trattati, nei progetti di legge. Il progetto di legge sullo Statuto dei funzionari del 1908 qualificava funzionari: e tutti ~ quelli che in qualità di delegati dell'autorità pube blica, d'impiegati, di agenti e di sotto-agenti fanno e parte dei quadri permanenti organizzati per il fune zionamento di un servizio pubblico .... • Questa definizione era troppo larga. Il progetto Cle menceau sullo Statuto dei funzionari si mostra meno

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