Nord e Sud - anno XIX - n. 145 - gennaio 1972

Autori vari questa opera di modificazione risulta evidente il .tentativo di adattare il « tessuto urbano » al territorio preesistente, ma soprattutto, più di frequente, di adattare il territorio ai fini del tessuto urbano. È questo un problema che, soprattutto oggi, assume 11na maggiore complessità per la espansione industriale e commerciale e per le accresciute esigenze della popolazione cittadina. La Neapolis di 2500 anni fa si presentava, naturalmente, molto diversa dalla città odierna e il mare, ad esempio, penetrava assai più addentro nel territorio cittadino di quanto non avvenga oggi. Col passare dei secoli le acque meteoriche, battendo lungo le pendici dei colli hanno eroso pozzolane, pomici e lapilli trasportando a valle e depositando in riva al mare i materiali erosi. Per conto suo l'uomo ha spinto sempre più verso il mare la superficie del suolo con ripo,rti di materiali di scavo e rifiuti di ogni genere. Così i canaloni e i solchi lungo le pendici dei colli sono stati colmati con quei materiali per far posto all'ondata dell'espansione edilizia particolarmente intensa negli ultimi anni. D'altro canto, via via che si espandeva, la città si arricchiva di nuove fabbriche e cominciò così a perder~ quell'aspetto agreste che l'aveva sempre caratterizzata sin dentro le mura. Aspetto che è po,i definiti~ vamente scomparso con la totale distruzione dei numerosi giardini avvenuta per far posto alla sempre più intensa urbanizzazione sviluppatasi, specialmente nei tempi più recenti, nel disordine e nell'indifferenza dei responsabili. Disordine e indifferenza in seguito ai quali la città è stata sfigurata, la sua cornice di verdè definitivamente distrutta, le sue « strutture portanti » trascurate e compromesse tanto da rimanere quasi paralizzata. Evidentemente, se le cose stanno cosi è utopistico, tanto per fare un esempio, pensare di restituire alla antica dignità le colline del Vomero e di Posillipo; non lo è, però, proporsi di rendere pulito e sano il litorale marino e respirabile l'aria. In questo contesto i punti qualificanti il lavoro della Commissione sono: 1) Il problema dell'acqua in generale con particolare riferime11to all'inquinamento delle acque costiere; 2) Il problema dell'inquinamento atmosferico; 3) Il problema dei rifiuti; 4) Il problema igienico e sanitario; 5) Il problema del verde e dell'i11quinamento ambientale. Si tratta di una serie di problemi che, comu11que, si porrebbero per una città che voglia svilupparsi secondo un sistema di vita che rientri in certi canoni propri della società civile. Ed è una serie di problemi che tanto più si pongono nel momento in cui si vuole qualificare la funzione dell'area metropolitana di Napoli come centro di servizi « rari », di attività di studio e di ricerca, di attività cult11rali e turi114 Bib~iotecaginobianco

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