Critica Sociale - XXIV - n. 18 - 16-30 settembre 1924

riti ca oc1a e RIVISTA QUINDICINALE DEL SOCIALISMO Nel Regno: Anno L. 24 - Semestre L. 12 - All'Estero: Anno L. lt. 28 - Semest~e L. 14 DIREZIONE: Milan~ - Portici Galleria, 23 ~ AMMINISTRAZIONE: Via Omenoni, 4 - Milano Anno XXXIV - N. 18 I[ Numero separato L. UNA (\ Milano, 16-30 Settembre 1924 SOMMARIO Politica e attualità In memoria (CLAUDIO TREVES): La Prima Internazionale: c1·onistoria (IL V1m;). ·' Come Marx racconta la fond·aziooe deU'Inte-rnazionale (***). Sindacati e partito. - Considerazioni intorno alia' frima Internazionale <(A.o!i)LCHI BARATO_No). L'etica deU'Internazionale >(,ARTURO LABRIOLA), Il duello Marx-Bdlwwvine (FRANZ Wmss). Mc,,zzini e i'Internazionale (ALEt!SANDRO LBVI). Studi economici e sociologici La rifom1,a scolastica fasC'ista, 1I: Il consiglio superiore del Signor Mini-stra (EMIDIO AG08T1NONE), Pllosofia, Letteratura, Fatti Sociali n nuovo Cristianesimo •(Drno BoNARDI). Essendo incorso uno spostaménto nella impagi– nazione di alcune copie del presente Numen1', ne rinnoviamo la edizione e la spedizione. • • In memoria Sessauta anni! E l'opera, non è clie aigli iinizL· Sie:Ss-an ta {.l-nni e noi, in Italia, siamo come. a,lloria! L'Int,erna,zioual,e è stata; l'Internazio– nale è... e s·arà. Il grido di queg'li osctrni che il 28 1S1ettembre 1864 1aSt. 1 Martirns HaJlila Londra 3illlilltmziavain.o al mondro igrna,r,oed attonito di « av,er -preoo le misure necessarie per foruqare l' Associa,zione lnter::nazioua,le dei Lavorato,ri )) è· a,ncora la speranza ·del mondo ... : Considerando ohe Vema·1ieipaz·ione do-i lavo– rcitori deve essere oppra dei lavo 1 ratori stess·i j che gli sforz·i dei lavoratori ver c01iquista– te l,ema,ncipazfone non debbono tendere a ca– st'ititire de-i nuovi p,riv-ile,q·i., ma a stab·ilfre per tutti gli stessi d·iritti e gli stessi doveri,.,· che la soggez-ione cle·ilavora,tori al cap-italo è la, sorgente di ogn1i servitù, zwl-iUca, morale e ni:ateriale .,· , . chè per q·uesta ·ragion e f ema,ncipaz-ione e· r.:onomica cle·i lavorator:i è il graiide scopo al quale deve essere rivolto o,qni movùnento po– litico.,· che Vemancipaz-ione dei lavoratori non è un vroblema semplicemente locale Q. ·nctzinna– le, che al contr(J;rio interessa· tu,tte le rtaz-iotii civ-ili.,-la sua, sol 1 1!,Zioneessendo ,yiccessariamcn– te ~iiborclinat((, al loro concorso teorico e pra– t-ioo _; Essi dichiarano - che l' Lissoc·iazionc I riter– nazionale come tutte le soc'ietà e gl·i indiv·icl·ui aderenti riconosceranno come base della loro oo'Ylldottaverso tutti gli 11,omini la Verità., la Gi1!,Stizia,.,la ·Morale.3 ·sm1za distfri.~ioni d;, co– lore., di fede e di naz-ionalità. Biblioteca Gino Bianco Essi considerano come im dovere cli reclama– re non solo per sè i diritti deWiiorno e del cit– tadino, ma anche-ver chiunq'lle adempia i vro– pri clover-i. Non dov.eri senza d·iritti. Non di– ritti senza d(Jveri... La, lnnga e frequente rirpetizione. dii questi vemetti nellfli nostra rproipagallida,. nonchè off'l1· scato, 1sembra nre abbia· ancora illuminato n :fia.mTiu11nte sp1-eru:1o.r,e. Ci souo ile iidee eterne; le quaU, una volta, ·scov~rte, si indd:o.no neil... bron~o e la patina _di1:'11 t,emp,o no,n- fa che ac,uiir- ne 1a/ verità e la fo·rza cli sug-ge.stion-e. Dal Si– n,a.i al GoLgotha, ,da[la dic'hiarazd.one de!lla in– cli1pe11J_ftenza delle colonie americane alla dichi•a– ra,zione dei diritti dell'nomo, dall'habeas cor– viis brittainnico allla I nternciz'i,onale iil pensie- ro umano e l'indomahHe aspirazione umruna ,·ersò il meglio e verso l'Ld-eale si s,ono fissati in· :par-ol,eche non hanno ·tra,monto, ohe irra- diano una giovinezza perenne.• . Ora ipoiss,ono tutti gli eI'l1ùiti buttarsi aU.a ériti.c.a esegetica di quel1'(1miQe e· ,Solenne « or– dine -deil giorno)) del comizio di Londra-, che, due anni Jdl().po, il primo ,Congresso dell'Inter– nazio1niale adottava lèttera1mente e rilevarne la .superfìç,ialità, le cornt,ro:ddizioni, .['impasto confu,so e diveriso delle dìl,oso:fiie, idealisti,cia e materiJa.1ista. Il teisto resta scicro, cioè più v,cro della, •S'Uav-e.rità le.s~i,c,ale.; e, 1per,ehè taJ,e, ope– ra,. ,a,nco-racome ,il Serwone die1lia Montagna ... Ora -si può p,erfino getta,re un po' -di ridicolo su q'llei piccoli uomiifi di 8. l\farth1s Haill, co– sì di'veJiSi di orj.gine, di cuJJtura, ù•i tem,pera– mento che un Gigante isipirava. (Ohe cosa e– rano gli Aipostoli che Gesù concùtwe-va, sul mar di Galilea?) Ma es,~i di ventaron,o la pol v-ere del mondo e il Verbo raggiuus,e .gli. estremi corn:finj della t,e.rra, :sm,citando nn movi,n\ento i(· hc non •si arr.esta e, ,q nan1<l-o ,sembra spegner– si, si riaciee1ide imir.a,cOllo~a.mente daUe sue ce– neri. Le persecuzioni non agi,soono che ,sopra i suoi ,segni esterni, non a.b:battono che gli a.p– pa1•ecchi -contingenti della sna apparizione. Le blandizie inon lo fnor,,,iano, ma, con nuovo a– limento, gM danno nuo-vo vigore 11ella <Suamar– da. Le -strac1e ,sono iusa·ng11ina te della !sua realtà, ,ma i cieli in<.:.ande$!Cienti d-r.l sno icleailc. Le vicissitudirui si disperdono nel]a, crouaca fa– ziosa e pettegofa,. I .risultati si rh-elano nelila coscienza del mondo. La storia delFinternazionale non ·ha nu'11a cloell'.eroico,-secondo la convenzione <lrammati– ca formafasi nelfa guerra tra uguali. Es-sa in– v•eoe è tiUtta rperv~,.;;adell'eroico, secondo il ~at– to della g·ue1rta tra dismguaili. La istoria aulica dispregia le ·guerre .servili. E' antico. E' ro– mano. La stessa guerra dei contadini nella Ger-

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