Giacomo Sani - Discorsi pronunciati alla Camera dei deputati ...

\ 29 non si può certamente tacciar di esagerato il concetto di coloro i quali credono che si possa ottenere il grandissimo vantaggio di aumentare il numero dei combattenti senza aumentare le unità tattiche ; tanto più poi quando noi avremo, ciò che del resto è r_iconosciuto da tutti indispensabile, migliorati i quadri dei nostri ufficiali e messo a cavallo i nostri capitani di fanteria. Che cosa chiedono infatti gli oppositori? Che si porti da noi la forza del corpo d'armata e della divisione allo stesso livello delle altre potenze. Se la Germania ha la divisione di guerra di 14,386 uomini, la Francia di 14,513, l'Austria-Ungheria di 16,481, perchè l'Italia dovrà mantenerla di 11,736? E badate, o signori, che, ove ciò non avvenisse, havvi ancora chi crede che non vi sarebbe ragione alcuna per seguitare a · mantenere 10 corpi di armata in luogo di 8, 20 divisioni invece di 16, 80 reggimenti di fanteria e 10 reggimenti di bersaglieri anzichè 64 dei primi ed 8 dei secondi. E l'opinione loro non può dirsi destituita di fondamento, chè anzi si basa sopra precedenti parlamentari di molta importanza. Difatti nella seduta del2 febbraio 1877 l'onorevole Ricotti diceva: « Il .concetto primitivo era quello di avere un esercito di prima linea di 400,000 uomini; ma per ottenere questo risultato sarebbe occorso, col bilancio d'allora, ridurre la ferma ad un anno e mezzo, e quindi si limitò a 300,000 uomini i quali si sarebbero potuti benissimo inquadrare in 8 corpj, in 16 divisioni, 64 reggimenti di fanteria e 8 di bersagliGri. n « Diverse considerazioni però dissuasero dal far lo e principalissima la seguente : che in tempo non

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