Testata sito Biblioteca Gino Bianco
Fondo Caffi
Quaderni Caffi
Moravia a Caffi
Rosselli(?) a Renzo Giua
Lettere di Faravelli

Nicola Chiaromonte
Associazione Amici di Nicola Chiaromonte
L'ultima intervista e il ricordo degli amici

Opere di Aurelio Saffi

Opuscoli mazziniani
dal fondo Ami all'Istoreco di Forlì

Opuscoli socialisti
dal fondo Schiavi della Biblioteca Saffi di Forlì

tracce da seguire
Prima guerra mondiale
"L'Unità" di Salvemini
"Volontà"
"politics"
vai all'elenco completo

ricordiamoli

voci da ascoltare

pagine da leggere

Chi siamo/About us

riandare al passato per riflettere sul presente


Interno della biblioteca


Come nasce la biblioteca
L'idea di una biblioteca aperta al pubblico comincia ad apparire realistica ai sottoscrittori della Fondazione Lewin, che già possedeva una cospicua raccolta di testi riguardanti la Shoà, quando ha ricevuto in eredità da uno dei suoi fondatori, Gino Bianco, giornalista e militante socialista, gran parte della sua biblioteca di cultura politica, l'archivio personale, comprensivo di moltissimi documenti riguardanti il laburismo inglese e l'Internazionale socialista, una raccolta molto importante di manoscritti, tuttora inediti, di Andrea Caffi (intellettuale e militante socialista libertario, tanto importante quanto misconosciuto; conobbe le carceri zariste, leniniste e naziste); circa 200 numeri di Giustizia e libertà settimanale, degli anni della guerra di Spagna. Altro incoraggiamento a credere nel "progetto biblioteca" ci è venuto quando Miriam Rosenthal Chiaromonte, entusiasta del "progetto", ha donato alla futura biblioteca la collezione di Politics, la rivista americana su cui scrivevano, fra gli altri, Simone Weil e Albert Camus, e una raccolta di libri appartenuti ad Andrea Caffi; e quando ha voluto lasciare in eredità alla Fondazione una parte consistente della biblioteca appartenuta a Nicola Chiaromonte.

L'emeroteca digitale
Nel tempo la biblioteca ha ricevuto altre importanti donazioni di libri di storia e cultura politica (oggi circa 10000 volumi) e, soprattutto, di collezioni di riviste, in particolare di fine Ottocento, riguardanti gli albori del socialismo, e di quelle nate durante la lotta di liberazione dal fascismo e nel dopoguerra. L'impegno più importante degli attivisti della biblioteca riguarda la digitalizzazione e la messa in rete qui su bibliotecaginobianco.it di queste riviste.

La biblioteca ha ottenuto la "dichiarazione di interesse culturale" dalla Soprintendenza per i beni librari e documentari della regione Emilia-Romagna.



Chi era Gino Bianco
Gino BiancoGino Bianco (1932-2005) è stato dal '56 al '60 ricercatore presso l'Istituto di storia moderna e contemporanea dell'Università di Genova. Poi redattore della rivista Critica sociale (direttore Giuseppe Faravelli) e responsabile dal 1964 al 1967 della sezione storica del CESES (centro studi economico sociale) di Milano. A Londra, dove ha vissuto vent'anni, è stato fellow al Center of Contemporary European Studies, dell'Università del Sussex, ricercatore presso l'ufficio studi dell'Internazionale socialista, corrispondente prima dell'Avanti! e del giornale radio del terzo programma Rai, poi del Giornale (con direttori Indro Montanelli ed Enzo Bettiza) di Milano. Rientrato in Italia nel 1987, come inviato del GR-3 ha seguito il rivolgimento dell'Europa dell'est, e in particolare, la caduta del muro di Berlino, le rivoluzioni in Polonia e in Cecoslovacchia, il crollo di Ceausescu, la crisi del mondo balcanico e la guerra del Golfo Persico. Ha collaborato con saggi e articoli di storia contemporanea a Movimento Operaio e Socialista, a Mondo Operaio, al Mondo (direttore Mario Pannunzio), a Tempo presente (direttori Ignazio Silone e Nicola Chiaromonte), alla rivista londinese Survey (direttori Walter Laqueur e Leo Labedz). Ha curato per Einaudi una raccolta di testi sulla rivoluzione industriale inglese e sul socialismo pre-marxista; per la Nuova Italia ha pubblicato un libro sui laburisti tra le due guerre e per le edizioni Lerici una biografia su Andrea Caffi; per Lacaita ha pubblicato "Nicola Chiaromonte e il tempo della malafede".
Nella foto: Gino Bianco, a sinistra, con Danilo Dolci a Londra (1959).

link
Fondo Gino Bianco

Cosa si propone la biblioteca
La biblioteca si interessa:
- Al problema della memoria e della riflessione sui genocidi del 900, a partire dalla Shoà, con l'obiettivo prioritario di rendere il ricordo "vivo", "vitale", agli occhi dei giovani;
- A quella che abbiamo chiamato "l'altra tradizione", la tradizione non marxista del movimento operaio e socialista. A questo riguardo una particolare attenzione la biblioteca vuol dedicare alle riviste militanti "minoritarie", avendo in animo di impostare un lavoro, rivolto soprattutto ai giovani, di divulgazione, ma anche di riflessione e attualizzazione.
- Alle tematiche dei diritti di cittadinanza in Italia e in Europa, ai diritti umani nel mondo, alle buone pratiche di cittadinanza fondate sulla partecipazione democratica attiva dei cittadini, e in generale, sui problemi sociali, demografici, geopolitici che si intrecciano coi problemi della cittadinanza e della vitalità di una democrazia.

da sfogliare

Anche su iPhone, iPad e su smartphone e tablet con sistema Android.
Le pagine non si possono stampare né scaricare, ma si può richiedere l'invio di fotocopie o PDF dei documenti desiderati, previo contributo per rimborso spese.


Riviste sfogliabili

ABC - 1968 (46 numeri)
Almanacco enciclopedico del "Popolo d'Italia" (21 numeri)
Almanacco italiano : piccola enciclopedia popolare della ... (7 numeri)
Almanacco socialista italiano (2 numeri)
Aretusa (14 numeri)
Argomenti Radicali (13 numeri)
Biblioteca di propaganda per i lavoratori (5 numeri)
Bollettino della Commissione nazionale lotte operaie (7 numeri)
Classe (14 numeri)
Critica Sociale (880 numeri)
Entretiens politiques & littéraires (16 numeri)
Fiera letteraria (477 numeri)
Giustizia e Libertà (276 numeri)
Grand Hotel - 1968 (45 numeri)
il manifesto (16 numeri)
Il Pensiero (176 numeri)
Il Quarto Stato (30 numeri)
Il Socialismo (70 numeri)
L'Acropoli (15 numeri)
La Critica Politica (46 numeri)
La Critique Sociale (11 numeri)
La Difesa delle Lavoratrici (217 numeri)
la Libertà (78 numeri)
La Nuova Commedia Umana (34 numeri)
La Nuova Europa (67 numeri)
La Prova Radicale (8 numeri)
La Roma del Popolo (57 numeri)
L'Unità (367 numeri)
La Voce (81 numeri)
L'Espresso - 1968 (52 numeri)
Lo Stato Moderno (83 numeri)
Lotta Continua (51 numeri)
Mercurio (29 numeri)
Noi Giovani (6 numeri)
Nuova Repubblica (174 numeri)
Nuovi quaderni di Giustizia e Libertà (4 numeri)
Oggi (136 numeri)
Ombre Rosse (35 numeri)
Pagine libertarie (27 numeri)
Pègaso (54 numeri)
Pensiero e Volontà (41 numeri)
politics (42 numeri)
Problemi italiani (24 numeri)
Pro Pace : almanacco illustrato (2 numeri)
Quaderni di Giustizia e Libertà (12 numeri)
Quaderni Piacentini (73 numeri)
Quaderni Rossi (9 numeri)
Quindici (20 numeri)
Re nudo (69 numeri)
Rinascita (624 numeri)
Risorgimento Socialista (278 numeri)
Rivista Critica del Socialismo (11 numeri)
Storie e storia : quaderni dell'Istituto storico di Rimini (14 numeri)
Studi Sociali (60 numeri)
Tempo Presente (130 numeri)
Uomo (9 numeri)
Utopia (10 numeri)
Volontà (274 numeri)

Opuscoli e libri sfogliabili
Vai all'elenco completo